Viene presentato uno strumento grafico per lo sviluppo in-the-large di applicazioni con esigenze di dependability ("adeguata affidabilità"); le applicazioni vengono sviluppate in forma grafica e rese anche in forma testuale, a beneficio di ulteriori fasi di sviluppo o verifica. In particolare, vengono evidenziate le facilitazioni per inserire nell'applicazione ridondanze modulari finalizzate alla tolleranza ai guasti, scegliendo da un'ampia gamma di schemi di ridondanza predefiniti e arametrizzabili. Lo strumento è riferito al PITL-BSM, un linguaggio per la programmazione in-the-large basato su un modello data-flow esteso; comunque, l’esperienza sembra facilmente applicabile anche ad altri modelli.