S10.7 – Vortici anticiclonici e popolamenti fitoplanctonici nel bacino Algerino nel giugno 2005 [ore 10.45] Pag. 33 NUCCIO CATERINA_()), GASPARINI GIAN PIETRO†, PERILLI ANGELO‡, BACCIOLA DOMENICO†, BORGHINI MIRENO†, MASSI LUCA_, MELILLO CHIARA_, OLITA ANTONIO‡, POLONELLI FRANCESCA_, RIBOTTI ALBERTO‡ _ Dipartimento di Biologia Vegetale, Università degli Studi di Firenze, Via Micheli 1, 50121 Firenze, Italia - † ISMAR-CNR, Forte Santa Teresa, 19036 Pozzuolo di Lerici, Italia ‡ IAMC-CNR, Località Sa’ Mardini, Torregrande, 09072 Oristano, Italia )caterina.nuccio@unifi.it Nel giugno 2005 è stata effettuata una campagna multidisciplinare (TransMed Occ.-MedGOOS10) lungo un transetto dal canale di Sardegna allo Stretto di Gibilterra con l’obiettivo di avere un quadro aggiornato delle condizioni idrologiche del Mediterraneo Occidentale e dell’outflow a Gibilterra, dopo i cambiamenti evidenziati da vari autori negli ultimi 10 anni. Nelle stazioni (20) sono state effettuate misure idrologiche, della concentrazione di nutrienti e dei pigmenti fitoplanctonici (HPLC). I rilievi mostrano intensa attività a mesoscala nel bacino Algerino per la presenza di due vortici anticiclonici (AEs). Il vortice occidentale (AE2), diametro 250 km e bassa salinità al centro (36.78), sembra inserito nella Corrente Algerina. Quello orientale (AE1), diametro circa 150 km e salinità più elevata, appare legato alle condizioni interne del bacino. Nei due casi il nutriclino è più profondo al centro e più superficiale ai bordi. Anche la clorofilla presenta distribuzioni analoghe. Dall’analisi pigmentaria risulta che ai bordi laterali dei due anticicloni il popolamento fitoplanctonico è costituito da coccolitoforidee, diatomee e Prochlorococcus marinus, mentre la zona centrale e superficiale di AE1 risulta dominata da cianobatteri. E’ evidente quindi che l’intensa attività a mesoscala oltre a determinare la distribuzione dei nutrienti, influenza fortemente la biomassa fitoplanctonica e la sua composizione in relazione alla posizione e presumibilmente alla storia dei due vortici.

Vortici anticiclonici e popolamenti fitoplanctonici nel bacino Algerino nel giugno 2005 / C. NUCCIO; G. GASPARINI; A. PERILLI; D. BACCIOLA; M. BORGHINI; L. MASSI; C. MELILLO; A. OLITA; F. POLONELLI; A. RIBOTTI. - ELETTRONICO. - (2007), pp. 33-33. (Intervento presentato al convegno Ecologia Limnologia e Oceanografia: quale futuro per l’ambiente? tenutosi a Ancona nel 17 - 20 settembre 2007).

Vortici anticiclonici e popolamenti fitoplanctonici nel bacino Algerino nel giugno 2005

NUCCIO, CATERINA;MASSI, LUCA;MELILLO, CHIARA;
2007

Abstract

S10.7 – Vortici anticiclonici e popolamenti fitoplanctonici nel bacino Algerino nel giugno 2005 [ore 10.45] Pag. 33 NUCCIO CATERINA_()), GASPARINI GIAN PIETRO†, PERILLI ANGELO‡, BACCIOLA DOMENICO†, BORGHINI MIRENO†, MASSI LUCA_, MELILLO CHIARA_, OLITA ANTONIO‡, POLONELLI FRANCESCA_, RIBOTTI ALBERTO‡ _ Dipartimento di Biologia Vegetale, Università degli Studi di Firenze, Via Micheli 1, 50121 Firenze, Italia - † ISMAR-CNR, Forte Santa Teresa, 19036 Pozzuolo di Lerici, Italia ‡ IAMC-CNR, Località Sa’ Mardini, Torregrande, 09072 Oristano, Italia )caterina.nuccio@unifi.it Nel giugno 2005 è stata effettuata una campagna multidisciplinare (TransMed Occ.-MedGOOS10) lungo un transetto dal canale di Sardegna allo Stretto di Gibilterra con l’obiettivo di avere un quadro aggiornato delle condizioni idrologiche del Mediterraneo Occidentale e dell’outflow a Gibilterra, dopo i cambiamenti evidenziati da vari autori negli ultimi 10 anni. Nelle stazioni (20) sono state effettuate misure idrologiche, della concentrazione di nutrienti e dei pigmenti fitoplanctonici (HPLC). I rilievi mostrano intensa attività a mesoscala nel bacino Algerino per la presenza di due vortici anticiclonici (AEs). Il vortice occidentale (AE2), diametro 250 km e bassa salinità al centro (36.78), sembra inserito nella Corrente Algerina. Quello orientale (AE1), diametro circa 150 km e salinità più elevata, appare legato alle condizioni interne del bacino. Nei due casi il nutriclino è più profondo al centro e più superficiale ai bordi. Anche la clorofilla presenta distribuzioni analoghe. Dall’analisi pigmentaria risulta che ai bordi laterali dei due anticicloni il popolamento fitoplanctonico è costituito da coccolitoforidee, diatomee e Prochlorococcus marinus, mentre la zona centrale e superficiale di AE1 risulta dominata da cianobatteri. E’ evidente quindi che l’intensa attività a mesoscala oltre a determinare la distribuzione dei nutrienti, influenza fortemente la biomassa fitoplanctonica e la sua composizione in relazione alla posizione e presumibilmente alla storia dei due vortici.
2007
Atti Congr. XVIII A.I.O.L - XVIII S.It.E. Ecologia Limnologia e Oceanografia: quale futuro per l’ambiente?
Ecologia Limnologia e Oceanografia: quale futuro per l’ambiente?
Ancona
C. NUCCIO; G. GASPARINI; A. PERILLI; D. BACCIOLA; M. BORGHINI; L. MASSI; C. MELILLO; A. OLITA; F. POLONELLI; A. RIBOTTI
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
AIOLSItE07_Abstract.pdf

accesso aperto

Descrizione: Riassunto poster
Tipologia: Pdf editoriale (Version of record)
Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 186.57 kB
Formato Adobe PDF
186.57 kB Adobe PDF

I documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificatore per citare o creare un link a questa risorsa: https://hdl.handle.net/2158/260957
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact