Nell’opera di Kleist Amphitryon, ein Lustspiel nach Moliere, l’antica favola del padre degli dèi che si presenta ad Alcmena nei panni dello sposo viene dislocata dall’ambito del quotidiano alla dimensione remota del sogno, mentre il baricentro della vicenda si sposta per interessare non più, come in Moliere, la tragedia di Amphitryon, ma la persona stessa della protagonista. Col motivo dell’inganno metafisico, in sostituzione del motivo dell’onore, si configura nel testo kleistiano l’ambito del sacro, la dimensione assoluta entro la quale soltanto la congiunzione col divino sembra poter attingere l’eros compiutamente. E’ la figura di Jupiter ad essere accompagnata, nella sua complessa fenomenologia, da un alone di mistero, come se fosse in qualche modo riconducibile all’iconografia arcaica del nume ignoto. Contestualmente il divario fra la componente sublime e gli elementi satirici che si addensano nella vicenda speculare, per riflettersi nella singolare relazione di Sosias con il suo “doppio”, appare difficilmente componibile.

Zum Liebesraub in Kleists "Amphitryon": Metamorphosen des Mythos / L.Bruschi Borghese. - STAMPA. - (2010), pp. 213-222.

Zum Liebesraub in Kleists "Amphitryon": Metamorphosen des Mythos

BRUSCHI, LUCIA
2010

Abstract

Nell’opera di Kleist Amphitryon, ein Lustspiel nach Moliere, l’antica favola del padre degli dèi che si presenta ad Alcmena nei panni dello sposo viene dislocata dall’ambito del quotidiano alla dimensione remota del sogno, mentre il baricentro della vicenda si sposta per interessare non più, come in Moliere, la tragedia di Amphitryon, ma la persona stessa della protagonista. Col motivo dell’inganno metafisico, in sostituzione del motivo dell’onore, si configura nel testo kleistiano l’ambito del sacro, la dimensione assoluta entro la quale soltanto la congiunzione col divino sembra poter attingere l’eros compiutamente. E’ la figura di Jupiter ad essere accompagnata, nella sua complessa fenomenologia, da un alone di mistero, come se fosse in qualche modo riconducibile all’iconografia arcaica del nume ignoto. Contestualmente il divario fra la componente sublime e gli elementi satirici che si addensano nella vicenda speculare, per riflettersi nella singolare relazione di Sosias con il suo “doppio”, appare difficilmente componibile.
2010
9783899716955
Die Romantik: ein Gründungsmythos der Europäischen Moderne
213
222
L.Bruschi Borghese
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