L’allevamento delle api secondo il metodo biologico è sempre più diffuso nel nostro Paese. Purtroppo questo settore da anni è devastato da problemi sanitari dovuti a patologie e parassiti. L’obiettivo del presente lavoro è stato quello di testare l’efficacia del rimedio omeopatico Calcarea Sulphurica 200 CH, utilizzato assieme a blocco di covata e trattamento con Api-Bioxal per il controllo della Varroasi. Un apiario di 20 arnie, sito sulle colline del Chianti Fiorentino, è stato diviso at random in due gruppi sperimentali: 10 famiglie sono state trattate a cadenze prefissate con Calcarea Sulphurica 200 CH (C), mentre le 10 di controllo, hanno ricevuto solo acqua (A). E’ stata monitorata, l’incidenza di Varroa d. attraverso la conta degli adulti per caduta naturale e la produzione delle famiglie tramite la pesatura delle arnie e dei melari. I dati sono stati analizzati mediante ANOVA. La sperimentazione è iniziata ad aprile 2011 e durerà per due anni, fino alla primavera del 2013. Sono di seguito riportati i dati rilevati fino ad ottobre 2011. La caduta naturale media giornaliera di Varroa d. è aumentata in entrambi i gruppi, in particolar modo dopo l’effettuazione del blocco di covata e il trattamento con Api-Bioxal. E’ proprio dopo questo trattamento che è stata rilevata una differenza significativa fra i gruppi a favore del gruppo C (1458,2 A vs 822,4 C). Il peso delle arnie misurato a luglio è risultato significativamente maggiore rispetto ad aprile, viceversa la produzione di miele ad aprile è stata superiore rispetto a luglio, ma in ambedue i casi non si sono rilevate differenze significative fra i gruppi. Per quanto riguarda l’analisi dei dati risultanti dalla sperimentazione, che è tuttora in corso, è stato possibile trarre alcune conclusioni, per certi aspetti soddisfacenti. Ovviamente si rende necessario lo studio dei dati fino al termine della prova per poter avere una visione globale sull’efficacia del trattamento.

Valutazione di trattamenti omeopatici per il rafforzamento della resistenza alle piu’ comuni patologie di famiglie di api allevate con metodo biologico / C. Sassoli; C. Lotti; A. Martini; D. Pradella; G. Ragona; G. Brajon. - STAMPA. - 8:(2012), pp. 156-169. (Intervento presentato al convegno Sistemi agro-zootecnici biologici ed eco-compatibili in ambiente montano tenutosi a Caderzone Terme (TN nel 6 ottobre 2012).

Valutazione di trattamenti omeopatici per il rafforzamento della resistenza alle piu’ comuni patologie di famiglie di api allevate con metodo biologico

LOTTI, CLAUDIA;MARTINI, ANDREA;
2012

Abstract

L’allevamento delle api secondo il metodo biologico è sempre più diffuso nel nostro Paese. Purtroppo questo settore da anni è devastato da problemi sanitari dovuti a patologie e parassiti. L’obiettivo del presente lavoro è stato quello di testare l’efficacia del rimedio omeopatico Calcarea Sulphurica 200 CH, utilizzato assieme a blocco di covata e trattamento con Api-Bioxal per il controllo della Varroasi. Un apiario di 20 arnie, sito sulle colline del Chianti Fiorentino, è stato diviso at random in due gruppi sperimentali: 10 famiglie sono state trattate a cadenze prefissate con Calcarea Sulphurica 200 CH (C), mentre le 10 di controllo, hanno ricevuto solo acqua (A). E’ stata monitorata, l’incidenza di Varroa d. attraverso la conta degli adulti per caduta naturale e la produzione delle famiglie tramite la pesatura delle arnie e dei melari. I dati sono stati analizzati mediante ANOVA. La sperimentazione è iniziata ad aprile 2011 e durerà per due anni, fino alla primavera del 2013. Sono di seguito riportati i dati rilevati fino ad ottobre 2011. La caduta naturale media giornaliera di Varroa d. è aumentata in entrambi i gruppi, in particolar modo dopo l’effettuazione del blocco di covata e il trattamento con Api-Bioxal. E’ proprio dopo questo trattamento che è stata rilevata una differenza significativa fra i gruppi a favore del gruppo C (1458,2 A vs 822,4 C). Il peso delle arnie misurato a luglio è risultato significativamente maggiore rispetto ad aprile, viceversa la produzione di miele ad aprile è stata superiore rispetto a luglio, ma in ambedue i casi non si sono rilevate differenze significative fra i gruppi. Per quanto riguarda l’analisi dei dati risultanti dalla sperimentazione, che è tuttora in corso, è stato possibile trarre alcune conclusioni, per certi aspetti soddisfacenti. Ovviamente si rende necessario lo studio dei dati fino al termine della prova per poter avere una visione globale sull’efficacia del trattamento.
2012
I Quaderni ZooBioDi
Sistemi agro-zootecnici biologici ed eco-compatibili in ambiente montano
Caderzone Terme (TN
6 ottobre 2012
C. Sassoli; C. Lotti; A. Martini; D. Pradella; G. Ragona; G. Brajon
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Utilizza questo identificatore per citare o creare un link a questa risorsa: https://hdl.handle.net/2158/860698
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