Le foreste offrono un contributo fondamentale al seuestro di carbonio di origine antropica dall’atmosfera, che si aggira intorno ai 3 miliardi di tonnellate l’anno per tutti gli ecosistemi terrestri. Inoltre, miliardi di ettari di foreste sono in grado di stoccare globalmente più del doppio del carbonio atmosferico. Nonostante questo, il potenziale di sequestro del carbonio da parte delle foreste (in termini di incremento o, almeno, di mantenimento dello stock in futuro) è prevalentemente regolato dalle condizioni climatiche, dai disturbi (tra cui l’attuale gestione forestale), dall’età, e dalla composizione specifica. Alcuni autori hanno evidenziato che la saturazione del carbonio potrebbe essere imminente nei boschi europei, quelli gestiti, e che questi boschi stanno raggiungendo un equilibrio dinamico, tenendo conto dell’attuale intensità di gestione, delle specie arboree presenti e della distribuzione delle età. Specialmente in ambiente mediterraneo, la gestione forestale svolge un ruolo chiave per la mitigazione dei cambiamenti climatici in generale e per il sequestro del carbonio in particolare. Infatti, mantenere o recuperare la resilienza e un ottimo stato di conservazione delle foreste in questi ambienti richiede delle strategie multiple che includono sforzi per massimizzare lo stock di carbonio nei popolamenti forestali e nei prodotti legnosi, tra cui: (i) gestione conservativa (prevenire le emissioni e proteggere i pool di carbonio) (ii) gestione dello stoccaggio (incrementare lo stoccaggio del carbonio) e (iii) gestione di sostituzione (massimizzare il carbonio nei prodotti legnosi). Questo studio ha l’obiettivo di (i) simulare il sequestro di carbonio dei boschi montani di faggio in tre aree forestali gestite in Italia e (ii) valutare come alternative forme di gestione (in termini di intensità e frequenza di intervento) influenzano le potenzialità di sequestro di carbonio. Le simulazioni sono state effettuate utilizzando il modello CO2FIX coprendo un arco temporale di 300 anni. L’intensità (volume asportato) e la frequenza (intervalli temporali) sono state identificati per ogni area -studio da un panel di esperti locali e modulate rispetto alle indicazioni dei Piani di Assestamento. In sintesi, i risultati mostrano chele modifiche all’intensità (riducendo il volume asportato) e alla frequenza (aumentando gli intervalli temporali), insieme all’adozione di sistemi di gestione più “conservativi” (tagli selettivi, forme di conversione e avviamento all’alto fusto) incidono fortemente e in positivo sulle potenzialità di sequestro. In conclusione, la gestione forestale attiva e bilanciata in termini di massimizzazione di ulteriori beni e servizi, è necessaria per migliorare non solo il sequestro di carbonio, ma anche la stabilità e la resilienza delle foreste italiane.
Come la gestione forestale influenza il sequestro di carbonio: il caso delle faggete montane in Italia / Vizzarri, Matteo; Garfì, Vittorio; Travaglini, Davide; Oradini, Arturo; Marchetti, Marco. - ELETTRONICO. - 1:(2015), pp. 612-613. ( Progettare il futuro per il settore forestale Firenze 26‐29 Novembre 2014).
Come la gestione forestale influenza il sequestro di carbonio: il caso delle faggete montane in Italia
TRAVAGLINI, DAVIDE;
2015
Abstract
Le foreste offrono un contributo fondamentale al seuestro di carbonio di origine antropica dall’atmosfera, che si aggira intorno ai 3 miliardi di tonnellate l’anno per tutti gli ecosistemi terrestri. Inoltre, miliardi di ettari di foreste sono in grado di stoccare globalmente più del doppio del carbonio atmosferico. Nonostante questo, il potenziale di sequestro del carbonio da parte delle foreste (in termini di incremento o, almeno, di mantenimento dello stock in futuro) è prevalentemente regolato dalle condizioni climatiche, dai disturbi (tra cui l’attuale gestione forestale), dall’età, e dalla composizione specifica. Alcuni autori hanno evidenziato che la saturazione del carbonio potrebbe essere imminente nei boschi europei, quelli gestiti, e che questi boschi stanno raggiungendo un equilibrio dinamico, tenendo conto dell’attuale intensità di gestione, delle specie arboree presenti e della distribuzione delle età. Specialmente in ambiente mediterraneo, la gestione forestale svolge un ruolo chiave per la mitigazione dei cambiamenti climatici in generale e per il sequestro del carbonio in particolare. Infatti, mantenere o recuperare la resilienza e un ottimo stato di conservazione delle foreste in questi ambienti richiede delle strategie multiple che includono sforzi per massimizzare lo stock di carbonio nei popolamenti forestali e nei prodotti legnosi, tra cui: (i) gestione conservativa (prevenire le emissioni e proteggere i pool di carbonio) (ii) gestione dello stoccaggio (incrementare lo stoccaggio del carbonio) e (iii) gestione di sostituzione (massimizzare il carbonio nei prodotti legnosi). Questo studio ha l’obiettivo di (i) simulare il sequestro di carbonio dei boschi montani di faggio in tre aree forestali gestite in Italia e (ii) valutare come alternative forme di gestione (in termini di intensità e frequenza di intervento) influenzano le potenzialità di sequestro di carbonio. Le simulazioni sono state effettuate utilizzando il modello CO2FIX coprendo un arco temporale di 300 anni. L’intensità (volume asportato) e la frequenza (intervalli temporali) sono state identificati per ogni area -studio da un panel di esperti locali e modulate rispetto alle indicazioni dei Piani di Assestamento. In sintesi, i risultati mostrano chele modifiche all’intensità (riducendo il volume asportato) e alla frequenza (aumentando gli intervalli temporali), insieme all’adozione di sistemi di gestione più “conservativi” (tagli selettivi, forme di conversione e avviamento all’alto fusto) incidono fortemente e in positivo sulle potenzialità di sequestro. In conclusione, la gestione forestale attiva e bilanciata in termini di massimizzazione di ulteriori beni e servizi, è necessaria per migliorare non solo il sequestro di carbonio, ma anche la stabilità e la resilienza delle foreste italiane.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
2015_Vizzarri_Atti_Selvicoltura_Abstract.pdf
Accesso chiuso
Descrizione: Articolo principale
Tipologia:
Pdf editoriale (Version of record)
Licenza:
Tutti i diritti riservati
Dimensione
420.75 kB
Formato
Adobe PDF
|
420.75 kB | Adobe PDF | Richiedi una copia |
I documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



