Negli anni ‘60 Edoardo Detti e Carlo Scarpa progettano un cippo funerario, in memoria di sette partigiani uccisi dai tedeschi nel 1944, che doveva sorgere a Cercina, vicino a Firenze. Di questo piccolo monumento rimangono alcuni schizzi di Scarpa e un disegno definitivo di Detti, poco noti ma di notevole interesse, che documentano la ricerca compositiva sull’espressione laica, pluralistica della morte e del dolore, come risposta universale, inclusiva e non dogmatica, alla necessità di rappresentare le ferite del conflitto mondiale e il loro carico di lacerazioni politiche, etniche e religiose. La ricerca di un simbolismo universale, in grado di comprendere le diverse anime della società moderna, appartiene anche alla produzione architettonica individuale dei due architetti ed è inscrivibile nel coevo contesto architettonico-culturale. In the 60s Edoardo Detti and Carlo Scarpa design a memorial headstone in memory of seven supporters killed by the Germans in 1944, which was to be built in Cercina near Florence. The only remains of this small monument are some sketches by Scarpa and a finalized drawing by Detti, little known but very interesting, which document the compositional research of the laic expression, pluralistic of death and pain, as a universal answer, inclusive and non-dogmatic, the need to represent the wounds of the war and their cargo of political, ethnic and religious lacerations. The search for universal symbolism, capable of comprehending the different souls of modern society, also belongs to individual architectural production of the two architects and is inscribed in the contemporary architectural and cultural context.

Le forme della memoria e la ricerca di simboli universali. Considerazioni intorno al progetto del Cippo ai caduti nel bosco di Cercina di Edoardo Detti e Carlo Scarpa / Mugnai, Francesca. - In: IN BO. - ISSN 2036-1602. - ELETTRONICO. - 6:(2016), pp. 35-43. [10.6092/issn.2036-1602/6086]

Le forme della memoria e la ricerca di simboli universali. Considerazioni intorno al progetto del Cippo ai caduti nel bosco di Cercina di Edoardo Detti e Carlo Scarpa

MUGNAI, FRANCESCA
2016

Abstract

Negli anni ‘60 Edoardo Detti e Carlo Scarpa progettano un cippo funerario, in memoria di sette partigiani uccisi dai tedeschi nel 1944, che doveva sorgere a Cercina, vicino a Firenze. Di questo piccolo monumento rimangono alcuni schizzi di Scarpa e un disegno definitivo di Detti, poco noti ma di notevole interesse, che documentano la ricerca compositiva sull’espressione laica, pluralistica della morte e del dolore, come risposta universale, inclusiva e non dogmatica, alla necessità di rappresentare le ferite del conflitto mondiale e il loro carico di lacerazioni politiche, etniche e religiose. La ricerca di un simbolismo universale, in grado di comprendere le diverse anime della società moderna, appartiene anche alla produzione architettonica individuale dei due architetti ed è inscrivibile nel coevo contesto architettonico-culturale. In the 60s Edoardo Detti and Carlo Scarpa design a memorial headstone in memory of seven supporters killed by the Germans in 1944, which was to be built in Cercina near Florence. The only remains of this small monument are some sketches by Scarpa and a finalized drawing by Detti, little known but very interesting, which document the compositional research of the laic expression, pluralistic of death and pain, as a universal answer, inclusive and non-dogmatic, the need to represent the wounds of the war and their cargo of political, ethnic and religious lacerations. The search for universal symbolism, capable of comprehending the different souls of modern society, also belongs to individual architectural production of the two architects and is inscribed in the contemporary architectural and cultural context.
2016
6
35
43
Mugnai, Francesca
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