L’idea del progetto per Liling è nata dal desiderio di un nostro cliente di collocare un museo e un albergo su un’area industriale per la lavorazione della ceramica. L’importanza per la contea di Liling rappresentata da questa attività manifatturiera contribuisce a rendere il manufatto ceramico la principale guida formale dei volumi compositivi del progetto. Le varie funzioni sono infatti situate all’interno di volumi a pianta circolare, o all’interno di moduli che possono essere geometricamente circoscritti. Ad ogni modo, il numero dei volumi è superiore alle reali esigenze funzionali (le funzioni principali sono: entrata, museo, albergo ed un edificio principale). Moltiplicando i volumi si crea un sistema organizzato liberamente, in grado di delineare lo spazio aperto e stabilire relazioni di vicinanza che possono essere denominate “intra-spazi”. Seguendo questo principio, la forma e gli esempi dei volumi possibili non sono importanti in sé e per sé. Di fondamentale importanza, invece, è l’attenzione allo spazio dei “vasi”, la cui forma delinea contorni sinuosi senza spigoli vivi, ma sempre concavi o convessi. L’”intra-spazio”, come visibile nella concezione originaria, prende forma in una linea di vasi che segue una regola commutativa, mutevole ma senza cambiare il risultato finale, sempre assicurato dalla giustapposizione dei contorni generativi dei vasi. In linea con il sistema proposto dal progetto, la densità diventa un valore, una risorsa che consente un rapporto stretto, una vicinanza, un uso del territorio simile a quello che caratterizza la città storica.

Liling World Ceramic Art City - in CT+ City Tone, 2015/6/28, Chintone, China / Andreini, Laura. - STAMPA. - (2015), pp. 114-119.

Liling World Ceramic Art City - in CT+ City Tone, 2015/6/28, Chintone, China

ANDREINI, LAURA
2015

Abstract

L’idea del progetto per Liling è nata dal desiderio di un nostro cliente di collocare un museo e un albergo su un’area industriale per la lavorazione della ceramica. L’importanza per la contea di Liling rappresentata da questa attività manifatturiera contribuisce a rendere il manufatto ceramico la principale guida formale dei volumi compositivi del progetto. Le varie funzioni sono infatti situate all’interno di volumi a pianta circolare, o all’interno di moduli che possono essere geometricamente circoscritti. Ad ogni modo, il numero dei volumi è superiore alle reali esigenze funzionali (le funzioni principali sono: entrata, museo, albergo ed un edificio principale). Moltiplicando i volumi si crea un sistema organizzato liberamente, in grado di delineare lo spazio aperto e stabilire relazioni di vicinanza che possono essere denominate “intra-spazi”. Seguendo questo principio, la forma e gli esempi dei volumi possibili non sono importanti in sé e per sé. Di fondamentale importanza, invece, è l’attenzione allo spazio dei “vasi”, la cui forma delinea contorni sinuosi senza spigoli vivi, ma sempre concavi o convessi. L’”intra-spazio”, come visibile nella concezione originaria, prende forma in una linea di vasi che segue una regola commutativa, mutevole ma senza cambiare il risultato finale, sempre assicurato dalla giustapposizione dei contorni generativi dei vasi. In linea con il sistema proposto dal progetto, la densità diventa un valore, una risorsa che consente un rapporto stretto, una vicinanza, un uso del territorio simile a quello che caratterizza la città storica.
2015
Andreini, Laura
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