Il sistema di fortificazioni del golfo della Spezia, che trova nell’Arsenale Marittimo Militare dell’alto Tirreno il suo centro propulsore, ha rappresentato nell’età moderna un fondamentale apparato bellico, il cui sviluppo ha dapprima sfruttato, in seguito modificato e talvolta compromesso la struttura peculiare di questo territorio. Con lo spostamento dell’asse difensivo sulla base di Taranto, questo complesso patrimonio, un tempo funzionante come un’unica macchina difensiva, ha subito negli ultimi decenni fenomeni di abbandono, parziali dismissioni e graduali riconversioni a funzioni civili. Per un territorio profondamente influenzato dalla presenza militare tanto nell’assetto urbano quanto nell’immaginario della cittadinanza, gli effetti sul Paesaggio se non immediati sono tuttavia molteplici ed importanti. Il rischio di interventi di riconversione puntuali, concentrati sulle sole architetture emergenti, che dimenticano dunque le ragioni geomorfologiche e di determinate scelte strategiche, è quello di produrre un ulteriore scollamento dal senso originario dei luoghi. Poiché secondo la C.E.P. (Convenzione Europea del Paesaggio, 2000) “il paesaggio è in ogni luogo un elemento importante della qualità della vita delle popolazioni” pensare ad una riconversione del patrimonio fortificato significa proporre un sistema di relazioni sostenibile e congruo che si rapporti ai molteplici aspetti che insieme alle architetture ancora caratterizzano il territorio, in primis la sua struttura geologica e geomorfologica. Per comprendere le opportunità e le sfide che pongono oggi questi luoghi, il presente studio propone una valutazione della “resilienza paesaggistica” di tre fortificazioni nel golfo tramite un’analisi dell’architettura e delle loro antiche funzioni rispetto alla geomorfologia del territorio su cui si impostano.

La resilienza paesaggistica. Un approccio transdisciplinare alla progettazione / Ludovica, Marinaro; Di Grazia, Serena. - STAMPA. - 4:(2016), pp. 341-348. (Intervento presentato al convegno FORTMED 2016. Modern Age fortification of the Mediterranean Coast tenutosi a Firenze nel 10-12 novembre 2016).

La resilienza paesaggistica. Un approccio transdisciplinare alla progettazione.

MARINARO, LUDOVICA;
2016

Abstract

Il sistema di fortificazioni del golfo della Spezia, che trova nell’Arsenale Marittimo Militare dell’alto Tirreno il suo centro propulsore, ha rappresentato nell’età moderna un fondamentale apparato bellico, il cui sviluppo ha dapprima sfruttato, in seguito modificato e talvolta compromesso la struttura peculiare di questo territorio. Con lo spostamento dell’asse difensivo sulla base di Taranto, questo complesso patrimonio, un tempo funzionante come un’unica macchina difensiva, ha subito negli ultimi decenni fenomeni di abbandono, parziali dismissioni e graduali riconversioni a funzioni civili. Per un territorio profondamente influenzato dalla presenza militare tanto nell’assetto urbano quanto nell’immaginario della cittadinanza, gli effetti sul Paesaggio se non immediati sono tuttavia molteplici ed importanti. Il rischio di interventi di riconversione puntuali, concentrati sulle sole architetture emergenti, che dimenticano dunque le ragioni geomorfologiche e di determinate scelte strategiche, è quello di produrre un ulteriore scollamento dal senso originario dei luoghi. Poiché secondo la C.E.P. (Convenzione Europea del Paesaggio, 2000) “il paesaggio è in ogni luogo un elemento importante della qualità della vita delle popolazioni” pensare ad una riconversione del patrimonio fortificato significa proporre un sistema di relazioni sostenibile e congruo che si rapporti ai molteplici aspetti che insieme alle architetture ancora caratterizzano il territorio, in primis la sua struttura geologica e geomorfologica. Per comprendere le opportunità e le sfide che pongono oggi questi luoghi, il presente studio propone una valutazione della “resilienza paesaggistica” di tre fortificazioni nel golfo tramite un’analisi dell’architettura e delle loro antiche funzioni rispetto alla geomorfologia del territorio su cui si impostano.
2016
Defensive Architecture of the Mediterranean XV to XVIII Centuries
FORTMED 2016. Modern Age fortification of the Mediterranean Coast
Firenze
10-12 novembre 2016
Ludovica, Marinaro; Di Grazia, Serena
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Marinaro_LUDOVICA_LaResilienzapaesaggistica_FortMed_2016.pdf

accesso aperto

Descrizione: versione estremamente compressa
Tipologia: Pdf editoriale (Version of record)
Licenza: Open Access
Dimensione 13.67 MB
Formato Adobe PDF
13.67 MB Adobe PDF

I documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificatore per citare o creare un link a questa risorsa: https://hdl.handle.net/2158/1076119
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact