Il saggio, che si articola in due parti, prende in esame il panorama letterario fiorentino fra gli anni Trenta e Quaranta del Quattrocento, un periodo caratterizzato dal prolungato soggiorno in città della Curia di Eugenio IV. La prima parte della ricerca analizza il progetto volto a esaltare le potenzialità espressive del volgare attraverso la sua nobilitazione umanistica che accomuna opere come i dialoghi della Vita civile di Matteo Palmieri, il De pictura e i libri della Famiglia, di Leon Battista Alberti e il Dialogus consolatorius di Giannozzo Manetti, i cui argomenti spaziano dalla materia familiare ed economica alla riflessione sul linguaggio delle arti. La seconda parte del contributo ha invece per oggetto l’epistola De verbis romanae locutionis di Biondo Flavio, di cui vengono sottolineati i numerosi agganci con la realtà linguistica e sociale della Firenze del tempo, notevolmente ravvivata dalla presenza di un organismo sovranazionale quale la corte papale. L’analisi di questo e degli altri testi umanistici, latini e volgari, prodotti in relazione alla celebre ‘disputa delle due lingue’, consente tra l’altro di proporre una più precisa collocazione cronologica e culturale dei due principali contributi portati allora da Alberti alla teoria linguistica: il proemio al III libro della Famiglia e la Grammatichetta.
Latin and vernacular in Florence during the mid-1430s / Boschetto, Luca. - STAMPA. - (2018), pp. 47-64. (Intervento presentato al convegno Language Interactions in Early Modern Europe tenutosi a Villa I Tatti, Florence – Monash University, Prato nel 21-22 November 2013).
Latin and vernacular in Florence during the mid-1430s
Boschetto, Luca
2018
Abstract
Il saggio, che si articola in due parti, prende in esame il panorama letterario fiorentino fra gli anni Trenta e Quaranta del Quattrocento, un periodo caratterizzato dal prolungato soggiorno in città della Curia di Eugenio IV. La prima parte della ricerca analizza il progetto volto a esaltare le potenzialità espressive del volgare attraverso la sua nobilitazione umanistica che accomuna opere come i dialoghi della Vita civile di Matteo Palmieri, il De pictura e i libri della Famiglia, di Leon Battista Alberti e il Dialogus consolatorius di Giannozzo Manetti, i cui argomenti spaziano dalla materia familiare ed economica alla riflessione sul linguaggio delle arti. La seconda parte del contributo ha invece per oggetto l’epistola De verbis romanae locutionis di Biondo Flavio, di cui vengono sottolineati i numerosi agganci con la realtà linguistica e sociale della Firenze del tempo, notevolmente ravvivata dalla presenza di un organismo sovranazionale quale la corte papale. L’analisi di questo e degli altri testi umanistici, latini e volgari, prodotti in relazione alla celebre ‘disputa delle due lingue’, consente tra l’altro di proporre una più precisa collocazione cronologica e culturale dei due principali contributi portati allora da Alberti alla teoria linguistica: il proemio al III libro della Famiglia e la Grammatichetta.File | Dimensione | Formato | |
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