Il 1° luglio 2018 è entrata in vigore sul piano internazionale la Convenzione multilaterale attuativa del BEPS. Uno strumento apparentemente rivoluzionario, che modifica in un colpo solo le Convenzioni contro le doppie imposizioni (CDI) in vigore tra gli Stati parte. Rivoluzionario per il metodo, ma anche per i contenuti: le CDI avranno, d'ora in poi, una clausola generale antiabuso. Viene, inoltre, disciplinata la procedura arbitrale per la risoluzione delle controversie in materia di doppia imposizione e di doppia non-imposizione. Restano tuttavia molte contraddizioni. L'ampia possibilità per gli Stati di apporre riserve, di delimitare gli effetti oggettivi del MLI, di evitare l'applicazione di talune norme (tranne quelle che impongono un minimum standard) rende la disciplina frammentaria e di difficile ricostruzione interpretativa. Tanto è vero che serve un particolare algoritmo -la cui efficacia è tutta da provare- per comprendere come le singole CDI sono applicabili in concreto ed entro quali limiti. Questa frammentarietà è il prezzo che gli Stati hanno pagato per avere una convenzione multilaterale. Si misura qui, ancora una volta, la tensione irrisolta tra sovranità e multilateralismo, tra lotta alla pianificazione aggressiva e interessi di taluni Stati ad avere accesso a propri paradisi fiscali.
Il Multilateral instrument e le sue contraddizioni: il mito del multilateralismo tra conferme e ridimensionamenti / stefano dorigo. - In: NOVITÀ FISCALI. - ISSN 2235-4573. - ELETTRONICO. - (2019), pp. 88-96.
Il Multilateral instrument e le sue contraddizioni: il mito del multilateralismo tra conferme e ridimensionamenti
stefano dorigo
2019
Abstract
Il 1° luglio 2018 è entrata in vigore sul piano internazionale la Convenzione multilaterale attuativa del BEPS. Uno strumento apparentemente rivoluzionario, che modifica in un colpo solo le Convenzioni contro le doppie imposizioni (CDI) in vigore tra gli Stati parte. Rivoluzionario per il metodo, ma anche per i contenuti: le CDI avranno, d'ora in poi, una clausola generale antiabuso. Viene, inoltre, disciplinata la procedura arbitrale per la risoluzione delle controversie in materia di doppia imposizione e di doppia non-imposizione. Restano tuttavia molte contraddizioni. L'ampia possibilità per gli Stati di apporre riserve, di delimitare gli effetti oggettivi del MLI, di evitare l'applicazione di talune norme (tranne quelle che impongono un minimum standard) rende la disciplina frammentaria e di difficile ricostruzione interpretativa. Tanto è vero che serve un particolare algoritmo -la cui efficacia è tutta da provare- per comprendere come le singole CDI sono applicabili in concreto ed entro quali limiti. Questa frammentarietà è il prezzo che gli Stati hanno pagato per avere una convenzione multilaterale. Si misura qui, ancora una volta, la tensione irrisolta tra sovranità e multilateralismo, tra lotta alla pianificazione aggressiva e interessi di taluni Stati ad avere accesso a propri paradisi fiscali.I documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



