Who was Francesco da Bologna? A Bibliographic gaffe by Antonio Panizzi. In the pamphlet entitled “Chi era Francesco da Bologna?” (London, nelle case di Carlo Whittingham in 1858), Antonio Panizzi proposes to clarify the identity of Francesco da Bologna, Bolognese master of ars artificialiter scribendi, carver of the punches of the characters of Aldo Manuzio; he believes that «Francesco da Bologna should not be other than France», or Francesco Raibolini Bolognese, known as “France”, a famous painter and goldsmith (Bologna, Italy, 1460ca-1517). Count Giacomo Manzoni disputes the identification of the printer with Raibolini on the basis of detailed research, but Panizzi does not accept his observations. A debate opens that involves many scholars. At the end Manzoni intervenes with a contribution published in 1882, three years after Panizzi’s death (out of respect for the great librarian). In 1883 the question of identification is definitively resolved. Adamo Rossi, director of the Augusta Library of Perugia, publishes the results of new archival research on the typography of Perugia, thanks to which he identifies the name “Magister Franciscus Griffus de Bononia incisor licterarum stampe”. The surname of Francesco da Bologna is Griffo, and must no longer be confused with Francesco Raibolini, called France: the identity is finally unveiled. Nell’opuscolo intitolato “Chi era Francesco da Bologna?” (London, nelle case di Carlo Whittingham nel 1858), Antonio Panizzi si propone di chiarire l’identità di Francesco da Bologna, maestro bolognese dell’ars artificialiter scribendi, intagliatore de’ punzoni dei caratteri di Aldo Manuzio; egli ritiene «Francesco da Bologna non esser altri che il Francia», ovvero Francesco Raibolini Bolognese, detto “il Francia”, un celebre pittore e orafo (Bologna, 1460ca-1517). Il conte Giacomo Manzoni contesta l’identificazione del tipografo con Raibolini sulla base di ricerche puntuali, ma Panizzi non accoglie le sue osservazioni. Si apre un dibattito che coinvolge molti studiosi. Alla fine interviene Manzoni con un contributo edito nel 1882, tre anni dopo la morte di Panizzi (per rispetto del grande bibliotecario). Nel 1883 la questione dell’identificazione è risolta definitivamente. Adamo Rossi, direttore della Biblioteca Augusta di Perugia, pubblica i risultati di nuove ricerche d’archivio sulla tipografia di Perugia grazie alle quali individua il nome «Magister Franciscus Griffus de Bononia incisor licterarum stampe». Il cognome di Francesco da Bologna è Griffo e non deve più essere confuso con Francesco Raibolini detto il Francia: l’identità finalmente è svelata.

Chi era Francesco da Bologna? : una gaffe bibliografica di Antonio Panizzi / Mauro Guerrini. - In: PARATESTO. - ISSN 1824-6249. - STAMPA. - (2018), pp. 113-121.

Chi era Francesco da Bologna? : una gaffe bibliografica di Antonio Panizzi

Mauro Guerrini
2018

Abstract

Who was Francesco da Bologna? A Bibliographic gaffe by Antonio Panizzi. In the pamphlet entitled “Chi era Francesco da Bologna?” (London, nelle case di Carlo Whittingham in 1858), Antonio Panizzi proposes to clarify the identity of Francesco da Bologna, Bolognese master of ars artificialiter scribendi, carver of the punches of the characters of Aldo Manuzio; he believes that «Francesco da Bologna should not be other than France», or Francesco Raibolini Bolognese, known as “France”, a famous painter and goldsmith (Bologna, Italy, 1460ca-1517). Count Giacomo Manzoni disputes the identification of the printer with Raibolini on the basis of detailed research, but Panizzi does not accept his observations. A debate opens that involves many scholars. At the end Manzoni intervenes with a contribution published in 1882, three years after Panizzi’s death (out of respect for the great librarian). In 1883 the question of identification is definitively resolved. Adamo Rossi, director of the Augusta Library of Perugia, publishes the results of new archival research on the typography of Perugia, thanks to which he identifies the name “Magister Franciscus Griffus de Bononia incisor licterarum stampe”. The surname of Francesco da Bologna is Griffo, and must no longer be confused with Francesco Raibolini, called France: the identity is finally unveiled. Nell’opuscolo intitolato “Chi era Francesco da Bologna?” (London, nelle case di Carlo Whittingham nel 1858), Antonio Panizzi si propone di chiarire l’identità di Francesco da Bologna, maestro bolognese dell’ars artificialiter scribendi, intagliatore de’ punzoni dei caratteri di Aldo Manuzio; egli ritiene «Francesco da Bologna non esser altri che il Francia», ovvero Francesco Raibolini Bolognese, detto “il Francia”, un celebre pittore e orafo (Bologna, 1460ca-1517). Il conte Giacomo Manzoni contesta l’identificazione del tipografo con Raibolini sulla base di ricerche puntuali, ma Panizzi non accoglie le sue osservazioni. Si apre un dibattito che coinvolge molti studiosi. Alla fine interviene Manzoni con un contributo edito nel 1882, tre anni dopo la morte di Panizzi (per rispetto del grande bibliotecario). Nel 1883 la questione dell’identificazione è risolta definitivamente. Adamo Rossi, direttore della Biblioteca Augusta di Perugia, pubblica i risultati di nuove ricerche d’archivio sulla tipografia di Perugia grazie alle quali individua il nome «Magister Franciscus Griffus de Bononia incisor licterarum stampe». Il cognome di Francesco da Bologna è Griffo e non deve più essere confuso con Francesco Raibolini detto il Francia: l’identità finalmente è svelata.
2018
113
121
Mauro Guerrini
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