Il contributo ricostruisce il passaggio dalla concezione della legittima difesa del diritto penale liberale (per tutti: Francesco Carrara), che nella scia di Beccaria e con gli "strumenti" della filosofia del diritto si muove ancora nell'alveo del moderamen inculpatae tutelae e quindi fondamentalmente non autorizza la difesa mortale dei meri beni, alla concezione della legittima difesa sviluppata dalla Scuola Positiva e poi ulteriormente articolata dalla penalistica fascista (Vincenzo Manzini, Arturo e Alfredo Rocco), per la quale i cittadini ovvero i sudditi, divenendo titolari di un "diritto alla legittima difesa", sarebbero autorizzati a difendere i loro beni, e con essi la società "aggredita" dai delinquenti, anche con il ricorso alla forza mortale
«Al privato onesto un’arma legittima». Una genealogia della legittima difesa a tutela del patrimonio nel sistema giuridico italiano / Domenico Siciliano. - In: QUESTIONE GIUSTIZIA. - ISSN 1972-5531. - ELETTRONICO. - (2019), pp. 0-0.
«Al privato onesto un’arma legittima». Una genealogia della legittima difesa a tutela del patrimonio nel sistema giuridico italiano
Domenico Siciliano
2019
Abstract
Il contributo ricostruisce il passaggio dalla concezione della legittima difesa del diritto penale liberale (per tutti: Francesco Carrara), che nella scia di Beccaria e con gli "strumenti" della filosofia del diritto si muove ancora nell'alveo del moderamen inculpatae tutelae e quindi fondamentalmente non autorizza la difesa mortale dei meri beni, alla concezione della legittima difesa sviluppata dalla Scuola Positiva e poi ulteriormente articolata dalla penalistica fascista (Vincenzo Manzini, Arturo e Alfredo Rocco), per la quale i cittadini ovvero i sudditi, divenendo titolari di un "diritto alla legittima difesa", sarebbero autorizzati a difendere i loro beni, e con essi la società "aggredita" dai delinquenti, anche con il ricorso alla forza mortaleI documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



