Il contributo pubblica le cc. 121-28 del ms. Firenze, Bibl. Naz. Centrale, II IV 246, che conservano in forma mutila (da Purg., x 1, a Par., xxxiii 145) un repertorio di istruzioni finalizzate all’illustrazione di una Commedia di lusso, databile entro la prima metà del Trecento. Tale lacerto, che costituisce un unicum nella tradizione del poema dantesco e un documento eccezionale per l’intera storia della miniatura medievale, è messo in relazione con i piú antichi apparati figurativi oggi noti della Commedia, cosicché sia possibile da un lato ricostruire la facies di uno dei piú antichi progetti di visualizzazione continua del poema dantesco, dall’altro aprire nuove riflessioni sulle modalità di esecuzione dei corredi iconografici della Commedia. This paper publishes the folios 121-128 of ms. Firenze, Bibl. Naz. Centrale, II IV 246, bearing a mutilous series of instructions for the illumination of a lavish ‘Commedia’ (‘Purg.’, x 1-‘Par.’, xxxiii 15), datable within the first half of the Trecento. This fragment is very unique in the tradition of Dante’s poem and represents an exceptional document for the whole history of Medieval illumination. The paper compares it with the most ancient figurative apparatuses still existing today, in order to trace back, from one side, the configuration of one of the earliest projects of continuous illustration of Dante’s poem, and to open up, from the other side, new considerations on the execution modes of the iconographic apparatuses of the ‘Commedia’.
«Qui disegna Dante e Beatrice che li parli». Un repertorio trecentesco di istruzioni per le miniature di una ‘Commedia’ di lusso (Firenze, Bibl. Naz. Centrale, II IV 246) / Luca Azzetta. - In: RIVISTA DI STUDI DANTESCHI. - ISSN 1594-1000. - STAMPA. - 19:(2019), pp. 351-399.
«Qui disegna Dante e Beatrice che li parli». Un repertorio trecentesco di istruzioni per le miniature di una ‘Commedia’ di lusso (Firenze, Bibl. Naz. Centrale, II IV 246)
Luca Azzetta
2019
Abstract
Il contributo pubblica le cc. 121-28 del ms. Firenze, Bibl. Naz. Centrale, II IV 246, che conservano in forma mutila (da Purg., x 1, a Par., xxxiii 145) un repertorio di istruzioni finalizzate all’illustrazione di una Commedia di lusso, databile entro la prima metà del Trecento. Tale lacerto, che costituisce un unicum nella tradizione del poema dantesco e un documento eccezionale per l’intera storia della miniatura medievale, è messo in relazione con i piú antichi apparati figurativi oggi noti della Commedia, cosicché sia possibile da un lato ricostruire la facies di uno dei piú antichi progetti di visualizzazione continua del poema dantesco, dall’altro aprire nuove riflessioni sulle modalità di esecuzione dei corredi iconografici della Commedia. This paper publishes the folios 121-128 of ms. Firenze, Bibl. Naz. Centrale, II IV 246, bearing a mutilous series of instructions for the illumination of a lavish ‘Commedia’ (‘Purg.’, x 1-‘Par.’, xxxiii 15), datable within the first half of the Trecento. This fragment is very unique in the tradition of Dante’s poem and represents an exceptional document for the whole history of Medieval illumination. The paper compares it with the most ancient figurative apparatuses still existing today, in order to trace back, from one side, the configuration of one of the earliest projects of continuous illustration of Dante’s poem, and to open up, from the other side, new considerations on the execution modes of the iconographic apparatuses of the ‘Commedia’.| File | Dimensione | Formato | |
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