L’intervento intende discutere il significato allegorico che la cortina di ferro assume in alcune opere narrative contemporanee, a partire dalla produzione e dalla riflessione critica di Claudio Magris, per arrivare a quella dei Wu Ming. In queste narrazioni, il confine fisico che separa i due mondi diventa infatti immagine emblematica dell’idea di frontiera e informa, con tutta la propria ambiguità una riflessione teorica sulla precarietà dei numerosi rapporti dialettici di cui consiste l’esistenza umana: giusto-sbagliato, vero-falso, dentro-fuori, noto e ignoto.

Il mito dell’altra parte. Rappresentazioni della Cortina di ferro da Claudio Magris a Wu Ming / Federico Fastelli. - In: SIGMA. - ISSN 2611-3309. - ELETTRONICO. - 4:(2020), pp. 97-120.

Il mito dell’altra parte. Rappresentazioni della Cortina di ferro da Claudio Magris a Wu Ming

Federico Fastelli
2020

Abstract

L’intervento intende discutere il significato allegorico che la cortina di ferro assume in alcune opere narrative contemporanee, a partire dalla produzione e dalla riflessione critica di Claudio Magris, per arrivare a quella dei Wu Ming. In queste narrazioni, il confine fisico che separa i due mondi diventa infatti immagine emblematica dell’idea di frontiera e informa, con tutta la propria ambiguità una riflessione teorica sulla precarietà dei numerosi rapporti dialettici di cui consiste l’esistenza umana: giusto-sbagliato, vero-falso, dentro-fuori, noto e ignoto.
2020
4
97
120
Federico Fastelli
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