Nel solco di recenti studi che hanno posto l’accento sull’importanza politica e culturale rivestita dal patriziato urbano nella società fiorentina del Seicento, l’articolo prende in considerazione le attività musicali finanziate dal marchese Filippo Niccolini (1586-1666), esponente di spicco di una delle famiglie patrizie più influenti della città e, dal 1630, maestro di camera di Giovan Carlo de’ Medici. Attraverso la documentazione inedita proveniente dall’archivio di famiglia, l’articolo analizza, nella prima parte, gli interessi musicali di Filippo nei decenni 1640-1660, l’organizzazione di ‘accademie’ musicali nei suoi palazzi, la formazione e protezione assicurata a giovani musici e virtuose, i suoi assidui rapporti con compositori attivi a Roma (Stefano Landi, Frescobaldi e soprattutto Luigi Rossi). La seconda parte si focalizza sulla figura di Niccolini come intermediario di primo piano della spettacolarità medicea.

Musica, pratiche sociali, affari di famiglia: il marchese Filippo Niccolini e i Medici nella Firenze del Seicento / Antonella D'Ovidio. - In: IL SAGGIATORE MUSICALE. - ISSN 1123-8615. - STAMPA. - 2020:(2020), pp. 201-231.

Musica, pratiche sociali, affari di famiglia: il marchese Filippo Niccolini e i Medici nella Firenze del Seicento

Antonella D'Ovidio
2020

Abstract

Nel solco di recenti studi che hanno posto l’accento sull’importanza politica e culturale rivestita dal patriziato urbano nella società fiorentina del Seicento, l’articolo prende in considerazione le attività musicali finanziate dal marchese Filippo Niccolini (1586-1666), esponente di spicco di una delle famiglie patrizie più influenti della città e, dal 1630, maestro di camera di Giovan Carlo de’ Medici. Attraverso la documentazione inedita proveniente dall’archivio di famiglia, l’articolo analizza, nella prima parte, gli interessi musicali di Filippo nei decenni 1640-1660, l’organizzazione di ‘accademie’ musicali nei suoi palazzi, la formazione e protezione assicurata a giovani musici e virtuose, i suoi assidui rapporti con compositori attivi a Roma (Stefano Landi, Frescobaldi e soprattutto Luigi Rossi). La seconda parte si focalizza sulla figura di Niccolini come intermediario di primo piano della spettacolarità medicea.
2020
2020
201
231
Antonella D'Ovidio
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