La pandemia scoppiata a causa del Covid-19, ha improvvisamente modificato i destini di milioni di individui nel mondo, tutti uniti dalle stesse minacce: nucleare, ecologica e, oggi, sanitaria. Per affrontare la sfida e accogliere il cambiamento che questo virus sta portando nelle vite delle persone, nella società e, in generale, nell’intero pianeta, occorre ripartire dall’idea di un nuovo progetto di uomo e cittadino che sia capace di accogliere il cambiamento, dunque di rapportarsi con ciò che non conosce, attraverso l’auto-spiazzamento, la messa in discussione di se stesso, l’autocritica e l’auto-riflessione, ma anche attraverso la capacità di superare il nostro bisogno di certezze e rassicurazioni. In questa cornice, la pedagogia dell’emergenza potrebbe ritagliarsi un ruolo centrale, oltre che avere un proprio spazio di agentività, così come l’educazione e la formazione possono contribuire a portare a compimento una riforma di questo tipo e di tale portata, educando gli individui al rapporto con l’ignoto, la cui presenza è all’origine stessa della complessità e delle sue ineludibili conseguenze.

Complessità, educazione e cambiamento in tempo di pandemia / Chiara Carletti. - In: CIVITAS EDUCATIONIS. - ISSN 2281-9568. - ELETTRONICO. - Vol 9(2020), pp. 123-133.

Complessità, educazione e cambiamento in tempo di pandemia

Chiara Carletti
2020

Abstract

La pandemia scoppiata a causa del Covid-19, ha improvvisamente modificato i destini di milioni di individui nel mondo, tutti uniti dalle stesse minacce: nucleare, ecologica e, oggi, sanitaria. Per affrontare la sfida e accogliere il cambiamento che questo virus sta portando nelle vite delle persone, nella società e, in generale, nell’intero pianeta, occorre ripartire dall’idea di un nuovo progetto di uomo e cittadino che sia capace di accogliere il cambiamento, dunque di rapportarsi con ciò che non conosce, attraverso l’auto-spiazzamento, la messa in discussione di se stesso, l’autocritica e l’auto-riflessione, ma anche attraverso la capacità di superare il nostro bisogno di certezze e rassicurazioni. In questa cornice, la pedagogia dell’emergenza potrebbe ritagliarsi un ruolo centrale, oltre che avere un proprio spazio di agentività, così come l’educazione e la formazione possono contribuire a portare a compimento una riforma di questo tipo e di tale portata, educando gli individui al rapporto con l’ignoto, la cui presenza è all’origine stessa della complessità e delle sue ineludibili conseguenze.
Vol 9
123
133
Chiara Carletti
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