I nuovi strumenti investigativi e processuali ad alto contenuto tecnologico impongono all’interprete una seria riflessione sulla tenuta del sistema, il quale deve mantenere un doveroso equilibrio tra esigenze pubbliche di accertamento dei fatti e tutela dei diritti individuali. Con specifico riferimento al diritto alla protezione dei dati personali, in questo contributo si propone un bilanciamento tra la necessaria compressione di tale istanza e l’impiego investigativo e processuale della prova digitale. L’analisi riguarda sia il captatore informatico atipico, sia i nuovi strumenti tecnologici basati su algoritmi di intelligenza artificiale (tra i quali spicca in particolare il sistema automatico di riconoscimento immagini), entrambi sottoinsiemi della nuova prova scientifica. Quanto al primo (il captatore), la questione controversa riguarda l’esatta delimitazione del concetto di domicilio informatico, alla luce di una interpretazione evolutiva dell’art. 14 Cost. Quanto agli algoritmi di intelligenza artificiale, invece, è necessario valorizzare l’art. 13 Cost.: dinanzi alle sfide poste in materia probatoria dalla tecnologia e, in particolare, dall’intelligenza artificiale, è necessario garantire una tutela rafforzata del corpo elettronico, ossia dell’insieme delle informazioni raccolte sul nostro conto, senza la quale la stessa libertà personale è in pericolo
Nuove tecnologie e trattamento dei dati personali nel processo penale / torre. - In: DIRITTO PENALE E PROCESSO. - ISSN 1591-5611. - STAMPA. - 8:(2021), pp. 1042-1055.
Nuove tecnologie e trattamento dei dati personali nel processo penale
torre
2021
Abstract
I nuovi strumenti investigativi e processuali ad alto contenuto tecnologico impongono all’interprete una seria riflessione sulla tenuta del sistema, il quale deve mantenere un doveroso equilibrio tra esigenze pubbliche di accertamento dei fatti e tutela dei diritti individuali. Con specifico riferimento al diritto alla protezione dei dati personali, in questo contributo si propone un bilanciamento tra la necessaria compressione di tale istanza e l’impiego investigativo e processuale della prova digitale. L’analisi riguarda sia il captatore informatico atipico, sia i nuovi strumenti tecnologici basati su algoritmi di intelligenza artificiale (tra i quali spicca in particolare il sistema automatico di riconoscimento immagini), entrambi sottoinsiemi della nuova prova scientifica. Quanto al primo (il captatore), la questione controversa riguarda l’esatta delimitazione del concetto di domicilio informatico, alla luce di una interpretazione evolutiva dell’art. 14 Cost. Quanto agli algoritmi di intelligenza artificiale, invece, è necessario valorizzare l’art. 13 Cost.: dinanzi alle sfide poste in materia probatoria dalla tecnologia e, in particolare, dall’intelligenza artificiale, è necessario garantire una tutela rafforzata del corpo elettronico, ossia dell’insieme delle informazioni raccolte sul nostro conto, senza la quale la stessa libertà personale è in pericoloI documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



