L’analisi del processo progettuale e costruttivo della Misericordia di Badia a Ripoli fa parte di un più ampio studio, sviluppato dal gruppo di ricerca, inerente alle tematiche connesse al progetto ed alla costruzione delle opere postume del Moderno, ovvero di tutti quegli edifici la cui realizzazione, o completamento, è avvenuta successivamente alla morte del progettista a cui l'opera risulta attribuita. Dell’insieme delle opere postume fanno parte una serie di edifici, compreso quello in oggetto, progettati dal Professore architetto Giovanni Michelucci e conclusi dal suo allievo e collaboratore architetto Bruno Sacchi: la Limonaia di Villa Strozzi a Firenze, la Chiesa di Santa Rosa a Livorno, la Nuova Sede ed il Museo della Contrada di Valdimontone a Siena, la Villa Cambi a Prato. Il rapporto consolidato fra i due architetti ha fatto sì che, a seguito della scomparsa del Maestro, il completamento dei lavori incompiuti sia stato spesso affidato a Sacchi, architetto mantovano, laureatosi a Firenze, che a partire dai primi anni ’70 lavorò a stretto contatto con G. Michelucci, collaborando alla realizzazione di importanti edifici quali la Sede della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia o la Sede della Banca del Monte dei Paschi a Colle Val d’Elsa. La Misericordia di Badia a Ripoli è uno tra gli ultimi incarichi affidati al Maestro prima della sua scomparsa, infatti i primi sopralluoghi ed incontri con la committenza sono databili al febbraio del 1989, quindi poco prima della scomparsa che avvenne il 31 dicembre 1990. La ricerca dimostrerà che l’edificio non realizza l’idea progettuale di Michelucci, ciò è in buona parte da attribuirsi alle inadeguate risorse finanziarie della Confraternita che non hanno consentito di portare a compimento l’intero progetto così come ideato e concordato nel 1990 da Michelucci e la dirigenza della Misericordia.

La Misericordia di Badia a Ripoli di Michelucci: un’opera postuma di un maestro dell’architettura moderna / Vincenzo Di Naso, Cecilia Ciacci, Nicoletta Pulcini, Frida Bazzocchi. - STAMPA. - (2021), pp. 307-325. ((Intervento presentato al convegno Colloqui.AT.e 2021 Progetto e Costruzione. Tradizione ed innovazione nella pratica dell’architettura tenutosi a Salerno nel 8-11 settembre 2021.

La Misericordia di Badia a Ripoli di Michelucci: un’opera postuma di un maestro dell’architettura moderna

Vincenzo Di Naso
;
Cecilia Ciacci;Frida Bazzocchi
2021

Abstract

L’analisi del processo progettuale e costruttivo della Misericordia di Badia a Ripoli fa parte di un più ampio studio, sviluppato dal gruppo di ricerca, inerente alle tematiche connesse al progetto ed alla costruzione delle opere postume del Moderno, ovvero di tutti quegli edifici la cui realizzazione, o completamento, è avvenuta successivamente alla morte del progettista a cui l'opera risulta attribuita. Dell’insieme delle opere postume fanno parte una serie di edifici, compreso quello in oggetto, progettati dal Professore architetto Giovanni Michelucci e conclusi dal suo allievo e collaboratore architetto Bruno Sacchi: la Limonaia di Villa Strozzi a Firenze, la Chiesa di Santa Rosa a Livorno, la Nuova Sede ed il Museo della Contrada di Valdimontone a Siena, la Villa Cambi a Prato. Il rapporto consolidato fra i due architetti ha fatto sì che, a seguito della scomparsa del Maestro, il completamento dei lavori incompiuti sia stato spesso affidato a Sacchi, architetto mantovano, laureatosi a Firenze, che a partire dai primi anni ’70 lavorò a stretto contatto con G. Michelucci, collaborando alla realizzazione di importanti edifici quali la Sede della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia o la Sede della Banca del Monte dei Paschi a Colle Val d’Elsa. La Misericordia di Badia a Ripoli è uno tra gli ultimi incarichi affidati al Maestro prima della sua scomparsa, infatti i primi sopralluoghi ed incontri con la committenza sono databili al febbraio del 1989, quindi poco prima della scomparsa che avvenne il 31 dicembre 1990. La ricerca dimostrerà che l’edificio non realizza l’idea progettuale di Michelucci, ciò è in buona parte da attribuirsi alle inadeguate risorse finanziarie della Confraternita che non hanno consentito di portare a compimento l’intero progetto così come ideato e concordato nel 1990 da Michelucci e la dirigenza della Misericordia.
Progetto e Costruzione. Tradizione ed innovazione nella pratica dell’architettura
Colloqui.AT.e 2021 Progetto e Costruzione. Tradizione ed innovazione nella pratica dell’architettura
Salerno
8-11 settembre 2021
Vincenzo Di Naso, Cecilia Ciacci, Nicoletta Pulcini, Frida Bazzocchi
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/2158/1244209
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