Il 12 marzo 2021, durante una conferenza stampa successiva alla sua visita al centro vaccinale anti-COVID di Fiumicino, il presidente del Consiglio Mario Draghi ha letto un passaggio del suo testo che recitava «Per chi svolge attività che non consentono lo smart working sarà riconosciuto l'accesso ai congedi parentali straordinari o al contributo baby-sitting» e ha commentato, tra il serio e il faceto, dicendo «Chissà perché dobbiamo sempre usare tutte queste parole inglesi...? ». Molte persone hanno applaudito a questa dichiarazione; diverse me l’hanno segnalata, chiedendo il mio parere. Poiché io stessa, di tanto in tanto, faccio uso di termini stranieri (soprattutto inglesi) in italiano, e in generale non sento il bisogno di tradurre qualsiasi cosa, l’implicito dei segnalatori era che la dichiarazione di Draghi mi avesse ferita, in qualche modo, nelle mie convinzioni “internazionaliste”. In realtà, mi trovo piuttosto d’accordo con lo sbotto del Presidente, pur non essendo anglofoba. Il problema è che spesso le posizioni sull’uso dei forestierismi vengono polarizzate e si riducono a esterofilia vs esterofobia, in una sorta di duello all’ultimo sangue. Come cercherò di illustrare la questione è, a mio avviso, molto più sfumata.

Sull’uso e l’abuso delle parole inglesi in italiano / Vera Gheno. - ELETTRONICO. - (2021).

Sull’uso e l’abuso delle parole inglesi in italiano

Vera Gheno
2021

Abstract

Il 12 marzo 2021, durante una conferenza stampa successiva alla sua visita al centro vaccinale anti-COVID di Fiumicino, il presidente del Consiglio Mario Draghi ha letto un passaggio del suo testo che recitava «Per chi svolge attività che non consentono lo smart working sarà riconosciuto l'accesso ai congedi parentali straordinari o al contributo baby-sitting» e ha commentato, tra il serio e il faceto, dicendo «Chissà perché dobbiamo sempre usare tutte queste parole inglesi...? ». Molte persone hanno applaudito a questa dichiarazione; diverse me l’hanno segnalata, chiedendo il mio parere. Poiché io stessa, di tanto in tanto, faccio uso di termini stranieri (soprattutto inglesi) in italiano, e in generale non sento il bisogno di tradurre qualsiasi cosa, l’implicito dei segnalatori era che la dichiarazione di Draghi mi avesse ferita, in qualche modo, nelle mie convinzioni “internazionaliste”. In realtà, mi trovo piuttosto d’accordo con lo sbotto del Presidente, pur non essendo anglofoba. Il problema è che spesso le posizioni sull’uso dei forestierismi vengono polarizzate e si riducono a esterofilia vs esterofobia, in una sorta di duello all’ultimo sangue. Come cercherò di illustrare la questione è, a mio avviso, molto più sfumata.
2021
Vera Gheno
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