Nel 2020 con il Decreto interministeriale n. 182 del 29 dicembre vengono definite le nuove modalità per l’assegnazione del docente specializzato per le attività di sostegno didattico agli alunni e alle alunne con disabilità ed emanati i nuovi modelli di Piano Educativo Individualizzato (PEI) per la scuola di ogni ordine e grado. Come noto, questo Decreto ha rappresentato un passo importante per la scuola italiana in quanto ha previsto la realizzazione di un unico modello di PEI (a seconda dell’ordine e del grado scolastico) piuttosto che utilizzare modelli di PEI differenti da istituto a istituto, che hanno determinato nel tempo una eccessiva eterogeneità, disomogeneità e approssimazione delle azioni di inclusione nei confronti degli studenti e delle studentesse con disabilità. Sebbene i cambiamenti apportati dai nuovi modelli rischino di essere solo formali e non sostanziali (in quanto una reale modifica dei contesti scolastici, dell’organizzazione e della visione dell’inclusione si produce con lenti e complessi movimenti culturali), va però registrato che i nuovi modelli di PEI hanno posto a livello formale il problema della corresponsabilità educativa degli alunni e delle alunne con disabilità – molto spesso demandata al solo docente specializzato – hanno affermato l’importanza del coinvolgimento diretto di studenti e studentesse con disabilità nelle decisioni che li/le riguardano in un’ottica di accrescimento dell’autodeterminazione e, inoltre, hanno formalizzato la necessità che la progettazione educativa si raccordi con il progetto individuale (L. 328/2000) pensato dai diversi attori coinvolti nella vita degli allievi e delle allieve con disabilità. Nonostante i suddetti aspetti innovativi, nel settembre del 2021 il TAR del Lazio, Sez. III bis, con sentenza n. 9795/2021 ha annullato il Decreto interministeriale n. 182, accogliendo il ricorso delle associazioni di persone con disabilità che si erano espresse in maniera sfavorevole nei confronti delle Linee Guida di definizione dei nuovi modelli di PEI, ravvisando in esse diversi punti critici, come ad esempio il concetto di esonero da materie di studio, la nuova composizione del GLO, il meccanismo di assegnazione delle ore di sostegno, la formalizzazione delle ore di lezione svolte fuori dalla classe per l’alunno/a con disabilità.

Disabilità e inclusione. Analisi, riflessioni, ricerche a partire dal PEI per una progettazione inclusiva scolastica e sociale / Martina De Castro, Ines Guerini, Marianna Piccioli, Alessandra M. Straniero. - In: Q-TIMES WEBMAGAZINE. - ISSN 2038-3282. - ELETTRONICO. - (2022).

Disabilità e inclusione. Analisi, riflessioni, ricerche a partire dal PEI per una progettazione inclusiva scolastica e sociale

Marianna Piccioli
;
2022

Abstract

Nel 2020 con il Decreto interministeriale n. 182 del 29 dicembre vengono definite le nuove modalità per l’assegnazione del docente specializzato per le attività di sostegno didattico agli alunni e alle alunne con disabilità ed emanati i nuovi modelli di Piano Educativo Individualizzato (PEI) per la scuola di ogni ordine e grado. Come noto, questo Decreto ha rappresentato un passo importante per la scuola italiana in quanto ha previsto la realizzazione di un unico modello di PEI (a seconda dell’ordine e del grado scolastico) piuttosto che utilizzare modelli di PEI differenti da istituto a istituto, che hanno determinato nel tempo una eccessiva eterogeneità, disomogeneità e approssimazione delle azioni di inclusione nei confronti degli studenti e delle studentesse con disabilità. Sebbene i cambiamenti apportati dai nuovi modelli rischino di essere solo formali e non sostanziali (in quanto una reale modifica dei contesti scolastici, dell’organizzazione e della visione dell’inclusione si produce con lenti e complessi movimenti culturali), va però registrato che i nuovi modelli di PEI hanno posto a livello formale il problema della corresponsabilità educativa degli alunni e delle alunne con disabilità – molto spesso demandata al solo docente specializzato – hanno affermato l’importanza del coinvolgimento diretto di studenti e studentesse con disabilità nelle decisioni che li/le riguardano in un’ottica di accrescimento dell’autodeterminazione e, inoltre, hanno formalizzato la necessità che la progettazione educativa si raccordi con il progetto individuale (L. 328/2000) pensato dai diversi attori coinvolti nella vita degli allievi e delle allieve con disabilità. Nonostante i suddetti aspetti innovativi, nel settembre del 2021 il TAR del Lazio, Sez. III bis, con sentenza n. 9795/2021 ha annullato il Decreto interministeriale n. 182, accogliendo il ricorso delle associazioni di persone con disabilità che si erano espresse in maniera sfavorevole nei confronti delle Linee Guida di definizione dei nuovi modelli di PEI, ravvisando in esse diversi punti critici, come ad esempio il concetto di esonero da materie di studio, la nuova composizione del GLO, il meccanismo di assegnazione delle ore di sostegno, la formalizzazione delle ore di lezione svolte fuori dalla classe per l’alunno/a con disabilità.
Martina De Castro, Ines Guerini, Marianna Piccioli, Alessandra M. Straniero
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