Il Regno del Bhutan ha visto l’entrata in vigore di una Costituzione democratica nel 2008 a compimento di un lungo percorso istituzionale avviato negli anni Cinquanta del Novecento dal terzo Re Jigme Dorji Wangchuck. L’articolo vuole dunque tentare di analizzare in particolare lo strumento della sfiducia parlamentare nei confronti del governo bhutanese o di un singolo ministro, nonché le modalità previste dalla Costituzione per costringere il Re all’abdicazione. Verrà anche fornita una rapida presentazione storica del Consi- glio dei ministri del Bhutan nel ventesimo secolo. L’ultima parte dell’articolo è dedicata infine ad un particolare strumento che era previsto dall’ordinamento costituzionale bhutanese fino al nuovo assetto democratico, ossia la possibilità per il Parlamento di “sfiduciare” il monarca. The adoption of the democratic constitution in 2008 by the Kingdom of Bhutan was the fulfilment of a long institutional path initiated in the 1950s by the third king, Jigme Dorji Wangchuck. This article will therefore attempt to analyse the instrument of a parliamentary no-confidence vote against the government or against a single minister as well as the modalities provided by the constitution to force the king to abdicate. A short historical presentation of the Bhutanese Council of Ministers in the Twentieth Century will also be carried out. The last part of the paper is dedicated to a particular instrument that was provided by the Bhutanese constitutional system before the new democratic order and that contained the possibility of a “no confidence” vote by the parliament against the monarch.

Le mozioni di sfiducia nei confronti del Druk Gyalpo e del Consiglio dei ministri del Bhutan / Matteo Miele. - In: ANNUARIO DI DIRITTO COMPARATO E DI STUDI LEGISLATIVI. - ISSN 2039-9871. - STAMPA. - X:(2019), pp. 903-917.

Le mozioni di sfiducia nei confronti del Druk Gyalpo e del Consiglio dei ministri del Bhutan

Matteo Miele
2019

Abstract

Il Regno del Bhutan ha visto l’entrata in vigore di una Costituzione democratica nel 2008 a compimento di un lungo percorso istituzionale avviato negli anni Cinquanta del Novecento dal terzo Re Jigme Dorji Wangchuck. L’articolo vuole dunque tentare di analizzare in particolare lo strumento della sfiducia parlamentare nei confronti del governo bhutanese o di un singolo ministro, nonché le modalità previste dalla Costituzione per costringere il Re all’abdicazione. Verrà anche fornita una rapida presentazione storica del Consi- glio dei ministri del Bhutan nel ventesimo secolo. L’ultima parte dell’articolo è dedicata infine ad un particolare strumento che era previsto dall’ordinamento costituzionale bhutanese fino al nuovo assetto democratico, ossia la possibilità per il Parlamento di “sfiduciare” il monarca. The adoption of the democratic constitution in 2008 by the Kingdom of Bhutan was the fulfilment of a long institutional path initiated in the 1950s by the third king, Jigme Dorji Wangchuck. This article will therefore attempt to analyse the instrument of a parliamentary no-confidence vote against the government or against a single minister as well as the modalities provided by the constitution to force the king to abdicate. A short historical presentation of the Bhutanese Council of Ministers in the Twentieth Century will also be carried out. The last part of the paper is dedicated to a particular instrument that was provided by the Bhutanese constitutional system before the new democratic order and that contained the possibility of a “no confidence” vote by the parliament against the monarch.
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Matteo Miele
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