È ormai acclarato che per assicurare gli obiettivi di transizione ecologica cui l’Unione Europea si è impegnata sia necessario mobilitare ingenti capitali privati. A tal fine è indispensabile predisporre un sistema informativo che permetta agli investitori di orientare consapevolmente le proprie decisioni di stanziamento del capitale e che valorizzi imprese che producono e offrono beni e servizi a positivo impatto sociale o ambientale, reprimendo fenomeni di social- e greenwashing. Al contempo, la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario può contribuire a migliorare il sistema di identificazione dei rischi (finanziari) “di sostenibilità” e permettere alle imprese di raggiungere investitori, consumatori e lavoratori sempre più attenti alla sostenibilità dei propri interlocutori. In questo contesto, l’articolo esamina i doveri informativi regolati dal d.lgs. n. 254/2016, che recepisce la direttiva 2014/95/UE sulle dichiarazioni non finanziarie degli enti di interesse pubblico, verificando anche la capacità degli obblighi di disclosure di incidere sui doveri degli amministratori delle società destinatarie degli obblighi informativi. L’indagine dei doveri informativi sarà effettuata considerando il più ampio contesto dei doveri di comunicazione di informazioni di carattere non finanziario di derivazione europea, che include l’apparato di direttive in tema di contabilità (in particolare la direttiva 2003/51/CE), il reg. 2019/2088/UE per il settore dei servizi finanziari, nonché la proposta di direttiva sul “corporate sustainability reporting” e la più recente proposta di direttiva sulla “corporate sustainability due diligence” del 23 febbraio 2022. It is understood that private capital is vital to ensure the achievement of the ecological transition goals to which the European Union is committed. To this end, it is necessary to set up an information system that enables investors to make informed investment decisions and that values companies that produce or offer goods and services with a positive social or environmental impact, thereby curbing social and greenwashing. At the same time, the disclosure of non-financial information may help identify financial “sustainability risks” and may enable companies to reach investors, consumers, and employees interested to businesses’sustainable impact. Within this context, the article analyses the disclosure duties regulated by Legislative Decree No. 254/2016, which transposes Directive 2014/95/EU on non-financial reporting, and examines whether these disclosure obligations affect the duties of corporate directors. The analysis will be carried out considering the broader context of European-derived duties on nonfinancial disclosure, which includes the body of directives on accounting (in particular Directive 2003/51/EC), Regulation 2019/2088/EU for the financial services sector, as well as the proposal for a Directive on ‘corporate sustainability reporting’ and the more recent proposal for a Directive on ‘corporate sustainability due diligence’ of 23 February 2022.

Sostenibilità delle imprese e dichiarazioni non finanziarie / Diletta Lenzi. - In: CORPORATE GOVERNANCE. - ISSN 2724-1068. - STAMPA. - (2022), pp. 159-192.

Sostenibilità delle imprese e dichiarazioni non finanziarie

Diletta Lenzi
2022

Abstract

È ormai acclarato che per assicurare gli obiettivi di transizione ecologica cui l’Unione Europea si è impegnata sia necessario mobilitare ingenti capitali privati. A tal fine è indispensabile predisporre un sistema informativo che permetta agli investitori di orientare consapevolmente le proprie decisioni di stanziamento del capitale e che valorizzi imprese che producono e offrono beni e servizi a positivo impatto sociale o ambientale, reprimendo fenomeni di social- e greenwashing. Al contempo, la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario può contribuire a migliorare il sistema di identificazione dei rischi (finanziari) “di sostenibilità” e permettere alle imprese di raggiungere investitori, consumatori e lavoratori sempre più attenti alla sostenibilità dei propri interlocutori. In questo contesto, l’articolo esamina i doveri informativi regolati dal d.lgs. n. 254/2016, che recepisce la direttiva 2014/95/UE sulle dichiarazioni non finanziarie degli enti di interesse pubblico, verificando anche la capacità degli obblighi di disclosure di incidere sui doveri degli amministratori delle società destinatarie degli obblighi informativi. L’indagine dei doveri informativi sarà effettuata considerando il più ampio contesto dei doveri di comunicazione di informazioni di carattere non finanziario di derivazione europea, che include l’apparato di direttive in tema di contabilità (in particolare la direttiva 2003/51/CE), il reg. 2019/2088/UE per il settore dei servizi finanziari, nonché la proposta di direttiva sul “corporate sustainability reporting” e la più recente proposta di direttiva sulla “corporate sustainability due diligence” del 23 febbraio 2022. It is understood that private capital is vital to ensure the achievement of the ecological transition goals to which the European Union is committed. To this end, it is necessary to set up an information system that enables investors to make informed investment decisions and that values companies that produce or offer goods and services with a positive social or environmental impact, thereby curbing social and greenwashing. At the same time, the disclosure of non-financial information may help identify financial “sustainability risks” and may enable companies to reach investors, consumers, and employees interested to businesses’sustainable impact. Within this context, the article analyses the disclosure duties regulated by Legislative Decree No. 254/2016, which transposes Directive 2014/95/EU on non-financial reporting, and examines whether these disclosure obligations affect the duties of corporate directors. The analysis will be carried out considering the broader context of European-derived duties on nonfinancial disclosure, which includes the body of directives on accounting (in particular Directive 2003/51/EC), Regulation 2019/2088/EU for the financial services sector, as well as the proposal for a Directive on ‘corporate sustainability reporting’ and the more recent proposal for a Directive on ‘corporate sustainability due diligence’ of 23 February 2022.
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Diletta Lenzi
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