Tra i cartellonisti francesi del secondo dopoguerra, Bernard Villemot (1911-1989) è forse il più pitto- re. Di famiglia borghese, Jean Villemot, suo padre, è un famoso illustratore e vignettista. Da bambino, Bernard cresce con la matita in mano; prende presto coscienza delle sue capacità e soprattutto della necessità di esprimersi col disegno. I suoi primi lavori sono vignette divertenti (prodotti a imitazione di suo padre) pubblicate su giornali per ragazzi. Dopo gli studi in prestigiosi licei parigini, nel 1929 entra all’Accademia Julien e dopo dal 1932 al ‘34 nell’atelier dell’affermato cartellonista Paul Colin (denomi- nata l’école Paul), vera officina formativa per futuri grafici, ma anche ricovero per i figli di buona famiglia che aspiravano alla vita di artista. Ben presto Colin comprende il talento e la personalità del giovane Vil- lemot e lo indirizza verso la pubblicità, o meglio al manifesto, settore in cui Bernard esprimerà al meglio le sue capacità. Nella metà degli anni ‘40, apre un suo atelier con altri giovani grafici, tra cui Raymond Savignac, affermandosi in poco tempo nell’Olimpo dei cartellonisti. Sono sue le fortunate campagne pubblicitarie, diventate immagini iconiche, per Orangina, Bally, Perriere, Vichy, Air France. Influenzato per tutta la vita dall’arte di Matisse (apprezza inoltre Chagall e Dufy), Villemot ha la capacità di distil- lare un messaggio pubblicitario in un’immagine sintetica, iconica, con linee semplici ed eleganti e colori audaci, indubbiamente uno dei grandi maestri della grafica pubblicitaria francese. /// Among the French post-war poster artists, Bernard Villemot (1911-1989) is perhaps the ‘most paint- er’. From a bourgeois family, Jean Villemot, his father, is a famous illustrator and cartoonist. As a child, Bernard grew up with a pencil in his hand; he soon became aware of his abilities and above all of the need to express himself through drawing. His first works were funny cartoons (produced in imitation of his father) published in children’s newspapers. After studying at prestigious Parisian high schools, he entered the Julien Academy in 1929 and then, from 1932 to 1934, the atelier of the famous poster artist Paul Colin (called l’école Paul), a true training workshop for future graphic designers, but also a refuge for children from good families who aspired to a life as an artist. Colin soon realised the talent and personality of the young Villemot and directed him towards advertising, or rather posters, a field in which Bernard would express his skills to the full. In the mid-1940s, he opened his own studio with other young graphic designers, including Raymond Savignac, and quickly established himself in the Olympus of poster designers. He created successful advertising campaigns that became iconic images for Orangina, Bally, Perriere, Vichy and Air France. Influenced throughout his life by the art of Matisse (he also appreciated Chagall and Dufy), Villemot had the ability to distil an advertising message into a concise, iconic image with simple, elegant lines and bold colours, undoubtedly one of the great masters of French advertising graphics

Bernard Villemot: il disegno prima di tutto [Bernard Villemot: drawing first] / Scalzo Marcello. - STAMPA. - (2022), pp. 1049-1066. ((Intervento presentato al convegno 43° Convegno Internazionale dei Docenti delle discipline della Rappresentazione - Congresso della Unione Italiana per il Disegno tenutosi a Genova nel 15-16-17 settembre 2022.

Bernard Villemot: il disegno prima di tutto [Bernard Villemot: drawing first]

Scalzo Marcello
2022

Abstract

Tra i cartellonisti francesi del secondo dopoguerra, Bernard Villemot (1911-1989) è forse il più pitto- re. Di famiglia borghese, Jean Villemot, suo padre, è un famoso illustratore e vignettista. Da bambino, Bernard cresce con la matita in mano; prende presto coscienza delle sue capacità e soprattutto della necessità di esprimersi col disegno. I suoi primi lavori sono vignette divertenti (prodotti a imitazione di suo padre) pubblicate su giornali per ragazzi. Dopo gli studi in prestigiosi licei parigini, nel 1929 entra all’Accademia Julien e dopo dal 1932 al ‘34 nell’atelier dell’affermato cartellonista Paul Colin (denomi- nata l’école Paul), vera officina formativa per futuri grafici, ma anche ricovero per i figli di buona famiglia che aspiravano alla vita di artista. Ben presto Colin comprende il talento e la personalità del giovane Vil- lemot e lo indirizza verso la pubblicità, o meglio al manifesto, settore in cui Bernard esprimerà al meglio le sue capacità. Nella metà degli anni ‘40, apre un suo atelier con altri giovani grafici, tra cui Raymond Savignac, affermandosi in poco tempo nell’Olimpo dei cartellonisti. Sono sue le fortunate campagne pubblicitarie, diventate immagini iconiche, per Orangina, Bally, Perriere, Vichy, Air France. Influenzato per tutta la vita dall’arte di Matisse (apprezza inoltre Chagall e Dufy), Villemot ha la capacità di distil- lare un messaggio pubblicitario in un’immagine sintetica, iconica, con linee semplici ed eleganti e colori audaci, indubbiamente uno dei grandi maestri della grafica pubblicitaria francese. /// Among the French post-war poster artists, Bernard Villemot (1911-1989) is perhaps the ‘most paint- er’. From a bourgeois family, Jean Villemot, his father, is a famous illustrator and cartoonist. As a child, Bernard grew up with a pencil in his hand; he soon became aware of his abilities and above all of the need to express himself through drawing. His first works were funny cartoons (produced in imitation of his father) published in children’s newspapers. After studying at prestigious Parisian high schools, he entered the Julien Academy in 1929 and then, from 1932 to 1934, the atelier of the famous poster artist Paul Colin (called l’école Paul), a true training workshop for future graphic designers, but also a refuge for children from good families who aspired to a life as an artist. Colin soon realised the talent and personality of the young Villemot and directed him towards advertising, or rather posters, a field in which Bernard would express his skills to the full. In the mid-1940s, he opened his own studio with other young graphic designers, including Raymond Savignac, and quickly established himself in the Olympus of poster designers. He created successful advertising campaigns that became iconic images for Orangina, Bally, Perriere, Vichy and Air France. Influenced throughout his life by the art of Matisse (he also appreciated Chagall and Dufy), Villemot had the ability to distil an advertising message into a concise, iconic image with simple, elegant lines and bold colours, undoubtedly one of the great masters of French advertising graphics
DIALOGHI / DIALOGUES • visioni e visualità / visions and visuality: Testimoniare Comunicare Sperimentare / Witnessing Communicating Experimenting
43° Convegno Internazionale dei Docenti delle discipline della Rappresentazione - Congresso della Unione Italiana per il Disegno
Genova
15-16-17 settembre 2022
Scalzo Marcello
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/2158/1281482
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