Un distretto biologico nato per iniziativa di un gruppo di abitanti e imprenditori locali, un'idea ripresa da un'amministrazione locale, un paesaggio rurale di grande valore culturale e un'esperienza di governo del territorio da sempre innovativa, questi gli elementi della piccola storia raccontata in queste pagine. All'interno di questa storia proponiamo un esempio di gestione del territorio rurale e di tutela di un paesaggio storico, descrivendo un rapporto virtuoso tra comunità locale, pratiche agricole ed equilibri ambientali. Il collegamento tra la creazione di un distretto biologico e la pianificazione urbanistica di livello comunale è uno dei capisaldi di questa sperimentazione, soprattutto perché l'esperienza raccontata nasce in un clima di co-design estremamente collaborativo, dove attori economici, pubblica amministrazione e cittadini hanno potuto raccogliere la sfida di una rinnovata cittadinanza attiva, mettendo in luce le potenzialità di una comunità progettante. A biological district born on the initiative of a group of local inhabitants and entrepreneurs, an idea taken over by a local administration, a rural landscape of great cultural value and an experience of territorial governance that has always been innovative, these are the elements of the small story told in these pages. Within this story we propose an example of management of rural territory and of protection of an historic landscape, describing a virtuous relationship between a local community, agricultural practices and environmental equilibrium. The connection between the creation of a biological district and urban planning at the level of a Municipality is one of the cornerstones of this experimentation, mainly because the narrated experience was born in an extremely collaborative atmosphere of co-design, where economic players, public administration and citizens were able to meet the challenge of a renewed active citizenship, highlighting the potentialities of a designing community.

Territorio rurale e comunità progettante. L’esperienza del distretto biologico di Fiesole / giulia fiorentini, maddalena rossi, iacopo zetti. - In: CONTESTI. - ISSN 2038-6583. - ELETTRONICO. - 2:(2021), pp. 159-178. [10.13128/contest-12983]

Territorio rurale e comunità progettante. L’esperienza del distretto biologico di Fiesole

giulia fiorentini;maddalena rossi;iacopo zetti
2021

Abstract

Un distretto biologico nato per iniziativa di un gruppo di abitanti e imprenditori locali, un'idea ripresa da un'amministrazione locale, un paesaggio rurale di grande valore culturale e un'esperienza di governo del territorio da sempre innovativa, questi gli elementi della piccola storia raccontata in queste pagine. All'interno di questa storia proponiamo un esempio di gestione del territorio rurale e di tutela di un paesaggio storico, descrivendo un rapporto virtuoso tra comunità locale, pratiche agricole ed equilibri ambientali. Il collegamento tra la creazione di un distretto biologico e la pianificazione urbanistica di livello comunale è uno dei capisaldi di questa sperimentazione, soprattutto perché l'esperienza raccontata nasce in un clima di co-design estremamente collaborativo, dove attori economici, pubblica amministrazione e cittadini hanno potuto raccogliere la sfida di una rinnovata cittadinanza attiva, mettendo in luce le potenzialità di una comunità progettante. A biological district born on the initiative of a group of local inhabitants and entrepreneurs, an idea taken over by a local administration, a rural landscape of great cultural value and an experience of territorial governance that has always been innovative, these are the elements of the small story told in these pages. Within this story we propose an example of management of rural territory and of protection of an historic landscape, describing a virtuous relationship between a local community, agricultural practices and environmental equilibrium. The connection between the creation of a biological district and urban planning at the level of a Municipality is one of the cornerstones of this experimentation, mainly because the narrated experience was born in an extremely collaborative atmosphere of co-design, where economic players, public administration and citizens were able to meet the challenge of a renewed active citizenship, highlighting the potentialities of a designing community.
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159
178
Goal 3: Good health and well-being
Goal 11: Sustainable cities and communities
Goal 12: Responsible consumption and production
giulia fiorentini, maddalena rossi, iacopo zetti
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