Recentemente l’interesse verso il sistema endocannabinoide ed il suo coinvolgimento nella regolazione di svariate funzioni fisiologiche è in netta crescita nel mondo scientifico [1]. Infatti, la modulazione dei recettori dei cannabinoidi (CBr) comporta l’attivazione di numerose pathways intracellulari, coinvolte nell’innesco di stati fisiopatologici, tra i quali emergono sicuramente infiammazione, neurodegenerazione e stress ossidativo [2]. I CBr sono recettori accoppiati a proteine Gi/o e si classificano in due sottoclassi: i CB1, presenti prevalentemente a livello neuronale [3], e i CB2, abbondantemente espressi nelle cellule del sistema immunitario sia a livello centrale che periferico. I CB1 sono responsabili del mantenimento della normale funzionalità neuronale e prevengono fenomeni di eccitotossicità, mentre i CB2 sono considerati modulatori della risposta immunitaria e vengono sovra-espressi in caso di infiammazione [4]. L’interesse verso il fitocomplesso di Cannabis sativa L. ed i suoi principali componenti è sicuramente cresciuto nel campo farmacologico e delle piante medicinali, specialmente per quanto riguarda il ruolo biologico dei componenti non psicoattiviti [5,6]. Il cannabidiolo (CBD), principale cannabinoide non psicoattivo e agonista inverso dei CBr, è sicuramente tra i costituenti della cannabis che sta destando maggiore interesse da parte della comunità scientifica, in particolare per il suo ruolo nel modulare la risposta immunitaria sia a livello periferico che centrale [7,8]. Allo stesso modo, altri costituenti del fitocomplesso sembrano in grado di modulare la risposta immunitaria con meccanismi CBr-mediati. Tra questi, il β- Cariofillene (CAR), principale componente della frazione terpenica e agonista totale dei CBr rappresenta una delle molecole ancora poco conosciute per quanto riguarda la sua attività biologica nella modulazione del processo infiammatorio [9]. Questi motivi hanno spinto il nostro gruppo di ricerca ad investigare il ruolo di un estratto standardizzato di infiorescenze di Cannabis sativa L., privo di THC, nel processo infiammatorio sia a livello centrale che a livello periferico, in modo da poter confrontare il sinergismo tra i costituenti dell’intero fitocomplesso ed i suoi costituenti principali, CBD e CAR, presi singolarmente. Due linee cellulari sono state utilizzate per riprodurre il modello infiammatorio a livello centrale (BV-2) e periferico (PBMC) e su entrambe sono stati testati l’estratto (EXT), CBD e CAR. Il lavoro sperimentale si è diviso in due parti: 1. Ottimizzazione di un modello infiammatorio acuto centrale e periferico: - Dosaggio della produzione di citochine pro-infiammatorie in seguito a diverse tempistiche di stimolo con lipopolisaccaride batterico (LPS) da Gram-, su BV2 e PBMC; - Modulazione dell’espressione genica dei CBr (CB1 e CB2) in condizioni di stimolo infiammatorio; - Valutazione del cambiamento morfologico e della variazione di vitalità cellulare sotto stimolo infiammatorio; 2. Valutazione dell’attività anti-infiammatoria dell’estratto e dei suoi costituenti principali in entrambe le linee utilizzate. - Valutazione degli effetti dei trattamenti sulla vitalità cellulare di BV2 e PBMC in condizioni basali; - Analisi dell’effetto di EXT, CBD e CAR sul rilascio di citochine pro-infiammatorie indotto da LPS; - Modulazione dell’espressione genica dei CBr da parte dell’estratto e dei suoi costituenti principali, in condizioni basali e di stimolo infiammatorio.

Effetti di un estratto standardizzato di Cannabis sativa L. sulla risposta infiammatoria centrale e periferica / Vittoria Borgonetti. - In: NATURAL1. - STAMPA. - (2018), pp. 1-3.

Effetti di un estratto standardizzato di Cannabis sativa L. sulla risposta infiammatoria centrale e periferica

Vittoria Borgonetti
2018

Abstract

Recentemente l’interesse verso il sistema endocannabinoide ed il suo coinvolgimento nella regolazione di svariate funzioni fisiologiche è in netta crescita nel mondo scientifico [1]. Infatti, la modulazione dei recettori dei cannabinoidi (CBr) comporta l’attivazione di numerose pathways intracellulari, coinvolte nell’innesco di stati fisiopatologici, tra i quali emergono sicuramente infiammazione, neurodegenerazione e stress ossidativo [2]. I CBr sono recettori accoppiati a proteine Gi/o e si classificano in due sottoclassi: i CB1, presenti prevalentemente a livello neuronale [3], e i CB2, abbondantemente espressi nelle cellule del sistema immunitario sia a livello centrale che periferico. I CB1 sono responsabili del mantenimento della normale funzionalità neuronale e prevengono fenomeni di eccitotossicità, mentre i CB2 sono considerati modulatori della risposta immunitaria e vengono sovra-espressi in caso di infiammazione [4]. L’interesse verso il fitocomplesso di Cannabis sativa L. ed i suoi principali componenti è sicuramente cresciuto nel campo farmacologico e delle piante medicinali, specialmente per quanto riguarda il ruolo biologico dei componenti non psicoattiviti [5,6]. Il cannabidiolo (CBD), principale cannabinoide non psicoattivo e agonista inverso dei CBr, è sicuramente tra i costituenti della cannabis che sta destando maggiore interesse da parte della comunità scientifica, in particolare per il suo ruolo nel modulare la risposta immunitaria sia a livello periferico che centrale [7,8]. Allo stesso modo, altri costituenti del fitocomplesso sembrano in grado di modulare la risposta immunitaria con meccanismi CBr-mediati. Tra questi, il β- Cariofillene (CAR), principale componente della frazione terpenica e agonista totale dei CBr rappresenta una delle molecole ancora poco conosciute per quanto riguarda la sua attività biologica nella modulazione del processo infiammatorio [9]. Questi motivi hanno spinto il nostro gruppo di ricerca ad investigare il ruolo di un estratto standardizzato di infiorescenze di Cannabis sativa L., privo di THC, nel processo infiammatorio sia a livello centrale che a livello periferico, in modo da poter confrontare il sinergismo tra i costituenti dell’intero fitocomplesso ed i suoi costituenti principali, CBD e CAR, presi singolarmente. Due linee cellulari sono state utilizzate per riprodurre il modello infiammatorio a livello centrale (BV-2) e periferico (PBMC) e su entrambe sono stati testati l’estratto (EXT), CBD e CAR. Il lavoro sperimentale si è diviso in due parti: 1. Ottimizzazione di un modello infiammatorio acuto centrale e periferico: - Dosaggio della produzione di citochine pro-infiammatorie in seguito a diverse tempistiche di stimolo con lipopolisaccaride batterico (LPS) da Gram-, su BV2 e PBMC; - Modulazione dell’espressione genica dei CBr (CB1 e CB2) in condizioni di stimolo infiammatorio; - Valutazione del cambiamento morfologico e della variazione di vitalità cellulare sotto stimolo infiammatorio; 2. Valutazione dell’attività anti-infiammatoria dell’estratto e dei suoi costituenti principali in entrambe le linee utilizzate. - Valutazione degli effetti dei trattamenti sulla vitalità cellulare di BV2 e PBMC in condizioni basali; - Analisi dell’effetto di EXT, CBD e CAR sul rilascio di citochine pro-infiammatorie indotto da LPS; - Modulazione dell’espressione genica dei CBr da parte dell’estratto e dei suoi costituenti principali, in condizioni basali e di stimolo infiammatorio.
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Vittoria Borgonetti
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/2158/1281669
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