Il progetto di concorso intende recuperare e valorizzare gli spazi interni della Biblioteca storica, liberandola dalle attività incongrue insediate nel corso degli anni o da quelle cresciute in maniera invadente e sproporzionata, come i depositi intensivi dei libri da ricollocare in maniera più razionale e flessibile nel nuovo ampliamento. L’accesso principale alla biblioteca riorganizzata rimane dal ponte George IV, che nell’edificio storico diviene il piano principale di accesso e smistamento del pubblico alle diverse zone. Nell’ambiente storico dell’atrio principale vengono recuperate le assialità ortogonali originarie, che vengono enfatizzate prevedendo sulla loro prosecuzione i ponti di collegamento sia con l’ampliamento che con l’edificio secondario esistente al di là di Cowgate. In quest’ultimo edificio secondario sono ipotizzate tutte le attività di ristorazione e altre attività collaterali, ai diversi piani inferiori, raggiungibili dall’atrio principale della biblioteca tramite la nuova passerella oppure direttamente dall’esterno attraverso l’accesso esistente da ponte George IV. E’ ipotizzabile che attraverso i nuovi collegamenti verticali previsti nell’edificio secondario sia ottenuta una nuova possibilità per il pubblico esterno di passare direttamente dal ponte George IV alla quota inferiore di Cowgate senza transitare dalla biblioteca evitando il lungo tragitto su Victoria Street. L’ ampliamento è improntato alla massima flessibilità e adattabilità degli spazi interni, e si sviluppa su sette livelli fuori terra e quattro interrati in un blocco articolato che occupa l’area libera a disposizione, e prevede la demolizione della chiesa sconsacrata con la sola conservazione della torre ottagonale. La pianta deriva dall’ideale accostamento di quattro fasce larghe 8 metri (agli interassi) e di lunghezza variabile, alternate a fasce più strette (4 metri) e corte, in cui sono ricavati pozzi di luce vetrati e che consentono la creazione di fratture verticali nei due prospetti longitudinali. Tali rientranze vetrate segnano, con le loro ombre, gli stacchi fra le testate piene delle quattro strisce principali, in cui sono ricavati alternativamente elementi di servizio (scale di emergenza, cavedi impiantistici, servizi igienici) ad ambedue le estremità.

Edinburgh's Central Library Extension, UK Ampliamento Biblioteca Centrale, Edimburgo (United Kingdom). Concorso Internazionale promosso dal RIAS (The Royal Incorporation of Architects in Scotland) per l'ampliamento e la rigenerazione urbana dell'area di Cowgate / Alberto Manfredini. - (1994).

Edinburgh's Central Library Extension, UK Ampliamento Biblioteca Centrale, Edimburgo (United Kingdom). Concorso Internazionale promosso dal RIAS (The Royal Incorporation of Architects in Scotland) per l'ampliamento e la rigenerazione urbana dell'area di Cowgate.

Alberto Manfredini
1994

Abstract

Il progetto di concorso intende recuperare e valorizzare gli spazi interni della Biblioteca storica, liberandola dalle attività incongrue insediate nel corso degli anni o da quelle cresciute in maniera invadente e sproporzionata, come i depositi intensivi dei libri da ricollocare in maniera più razionale e flessibile nel nuovo ampliamento. L’accesso principale alla biblioteca riorganizzata rimane dal ponte George IV, che nell’edificio storico diviene il piano principale di accesso e smistamento del pubblico alle diverse zone. Nell’ambiente storico dell’atrio principale vengono recuperate le assialità ortogonali originarie, che vengono enfatizzate prevedendo sulla loro prosecuzione i ponti di collegamento sia con l’ampliamento che con l’edificio secondario esistente al di là di Cowgate. In quest’ultimo edificio secondario sono ipotizzate tutte le attività di ristorazione e altre attività collaterali, ai diversi piani inferiori, raggiungibili dall’atrio principale della biblioteca tramite la nuova passerella oppure direttamente dall’esterno attraverso l’accesso esistente da ponte George IV. E’ ipotizzabile che attraverso i nuovi collegamenti verticali previsti nell’edificio secondario sia ottenuta una nuova possibilità per il pubblico esterno di passare direttamente dal ponte George IV alla quota inferiore di Cowgate senza transitare dalla biblioteca evitando il lungo tragitto su Victoria Street. L’ ampliamento è improntato alla massima flessibilità e adattabilità degli spazi interni, e si sviluppa su sette livelli fuori terra e quattro interrati in un blocco articolato che occupa l’area libera a disposizione, e prevede la demolizione della chiesa sconsacrata con la sola conservazione della torre ottagonale. La pianta deriva dall’ideale accostamento di quattro fasce larghe 8 metri (agli interassi) e di lunghezza variabile, alternate a fasce più strette (4 metri) e corte, in cui sono ricavati pozzi di luce vetrati e che consentono la creazione di fratture verticali nei due prospetti longitudinali. Tali rientranze vetrate segnano, con le loro ombre, gli stacchi fra le testate piene delle quattro strisce principali, in cui sono ricavati alternativamente elementi di servizio (scale di emergenza, cavedi impiantistici, servizi igienici) ad ambedue le estremità.
Alberto Manfredini
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