È un progetto volto alla sperimentazione di una nuova tipologia edilizia (residenziale e terziaria) che si avvale di un accentuato ricorso all'industrializzazione "a secco", e di una particolare facciata, per il superisolamento termico e acustico. Il disegno del comparto MAPRE si sviluppa come parte coerente di un disegno complessivo di un'area più vasta, elaborato in logica di perequazione urbanistica. Si propone quale rilettura dello schema iniziale elaborato dagli uffici municipali, basata sul diradamento degli edifici storici del CAP e sulla concentrazione al centro dell’area MAPRE di un nuovo complesso polifunzionale, con attività terziarie e commerciali a piano terreno (con forte articolazione urbana: slarghi, vicoli, piazza, sorprese spaziali) e residenziali (anche Edilizia Residenziale Sociale) ai piani superiori; parcheggi pertinenziali all’interrato. Il tutto arricchito in termini ambientali dall’estensione pervasiva di un sistema di verde pubblico, che si configura già in rete con il sistema del verde della città pubblica, dall’utilizzo generalizzato di tetti verdi per i nuovi interventi e dall’utilizzo di tutte le tecniche costruttive più rispettose dell’ambiente. L’ipotizzato polo della logistica, assieme a una quota parte dei parcheggi pubblici, viene collocato sul margine ferroviario a sud, permettendo di creare un’ampia fascia verde sul lato est, che si prolunga idealmente a nord ovest nel Parco degli Aceri, al di là di via Cisalpina. Si enfatizza il ruolo dello spazio verde centrale esclusivamente pedonalizzato che si pone all’incrocio fra il recuperato asse storico nord-sud dell’attuale via Ligabue e l’asse ortogonale determinato dalla “Cattedrale” dell’ex CAP, in connessione di percorrenze e assialità anche del nuovo intervento in area MAPRE. A questo proposito parrebbe utile estendere il diradamento dell’edificato CAP anche al corpo centrale del fronte su viale Regina Elena, per meglio rendere percepibile la nuova piazza di ingresso, ideale spazio di richiamo e aggregazione per le attività mercatali ed espositive che potrebbero qui trovare collocazione ottimale, a stretto contatto con l’asse privilegiato di collegamento ciclopedonale con il Centro Storico. L’asse storico nord sud può trovare completamento funzionale anche con una eventuale nuova fermata della linea ferroviaria a servizio non solo dell’intera area recuperata, ma pure della struttura commerciale di recente realizzazione posta a sud. L’attenzione ai temi della mobilità sostenibile, con accento prevalente sui percorsi ciclopedonali, è facilitata dalla presenza del Parcheggio scambiatore “Foro Boario” nelle immediate vicinanze (nord ovest) dell’area. Si tratta di un progetto volto alla sperimentazione di una nuova tipologia edilizia (residenziale e terziaria) che si avvale di un accentuato ricorso all'industrializzazione "a secco", e di una particolare facciata, di tipo ventilato, per il superisolamento termico e acustico. E' infatti pensato in prossimità di un'arteria veicolare con grandi flussi di traffico. Evoluzione tipologica e innovazione tecnologica paiono essere i tratti salienti di un progetto volto alla miglior sostenibilità ambientale.

Intervento residenziale e commerciale nell'area MAPRE, Reggio Emilia / Alberto Manfredini. - (2017).

Intervento residenziale e commerciale nell'area MAPRE, Reggio Emilia

Alberto Manfredini
2017

Abstract

È un progetto volto alla sperimentazione di una nuova tipologia edilizia (residenziale e terziaria) che si avvale di un accentuato ricorso all'industrializzazione "a secco", e di una particolare facciata, per il superisolamento termico e acustico. Il disegno del comparto MAPRE si sviluppa come parte coerente di un disegno complessivo di un'area più vasta, elaborato in logica di perequazione urbanistica. Si propone quale rilettura dello schema iniziale elaborato dagli uffici municipali, basata sul diradamento degli edifici storici del CAP e sulla concentrazione al centro dell’area MAPRE di un nuovo complesso polifunzionale, con attività terziarie e commerciali a piano terreno (con forte articolazione urbana: slarghi, vicoli, piazza, sorprese spaziali) e residenziali (anche Edilizia Residenziale Sociale) ai piani superiori; parcheggi pertinenziali all’interrato. Il tutto arricchito in termini ambientali dall’estensione pervasiva di un sistema di verde pubblico, che si configura già in rete con il sistema del verde della città pubblica, dall’utilizzo generalizzato di tetti verdi per i nuovi interventi e dall’utilizzo di tutte le tecniche costruttive più rispettose dell’ambiente. L’ipotizzato polo della logistica, assieme a una quota parte dei parcheggi pubblici, viene collocato sul margine ferroviario a sud, permettendo di creare un’ampia fascia verde sul lato est, che si prolunga idealmente a nord ovest nel Parco degli Aceri, al di là di via Cisalpina. Si enfatizza il ruolo dello spazio verde centrale esclusivamente pedonalizzato che si pone all’incrocio fra il recuperato asse storico nord-sud dell’attuale via Ligabue e l’asse ortogonale determinato dalla “Cattedrale” dell’ex CAP, in connessione di percorrenze e assialità anche del nuovo intervento in area MAPRE. A questo proposito parrebbe utile estendere il diradamento dell’edificato CAP anche al corpo centrale del fronte su viale Regina Elena, per meglio rendere percepibile la nuova piazza di ingresso, ideale spazio di richiamo e aggregazione per le attività mercatali ed espositive che potrebbero qui trovare collocazione ottimale, a stretto contatto con l’asse privilegiato di collegamento ciclopedonale con il Centro Storico. L’asse storico nord sud può trovare completamento funzionale anche con una eventuale nuova fermata della linea ferroviaria a servizio non solo dell’intera area recuperata, ma pure della struttura commerciale di recente realizzazione posta a sud. L’attenzione ai temi della mobilità sostenibile, con accento prevalente sui percorsi ciclopedonali, è facilitata dalla presenza del Parcheggio scambiatore “Foro Boario” nelle immediate vicinanze (nord ovest) dell’area. Si tratta di un progetto volto alla sperimentazione di una nuova tipologia edilizia (residenziale e terziaria) che si avvale di un accentuato ricorso all'industrializzazione "a secco", e di una particolare facciata, di tipo ventilato, per il superisolamento termico e acustico. E' infatti pensato in prossimità di un'arteria veicolare con grandi flussi di traffico. Evoluzione tipologica e innovazione tecnologica paiono essere i tratti salienti di un progetto volto alla miglior sostenibilità ambientale.
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