L’8 gennaio 2020, la Corte costituzionale italiana ha dato alla società civile una voce sulle questioni discusse in precedenza. La Corte ha modificato i regolamenti che disciplinano lo svolgimento dei procedimenti dinanzi a sé e si pone in una posizione in cui è in grado di tener conto delle opinioni degli esperti e delle parti interessate della società civile. La nuova apertura della Corte costituzionale è degna di nota, dato che fino ad ora il suo atteggiamento nei confronti di materiali esterni (ad es .: contributi di terzi; dottrina; legge straniera; di-ritto internazionale e fatti legali) è stato spesso definito come informale, implicito e indiretto. Il tribunale ha scelto la via del “triplo binario”, identificando tre distinti tipi di intervento di soggetti esterni, che sono molto diversi sia in termini di requisiti che in termini di garanzia e disciplina. I giudici costituzionali, con un approccio molto semplice e semplificato, hanno fornito una regolamentazione gestibile e meno formalizzata delle Amici Curiae, a differenza dell’intervento di terzi, che risponde naturalmente ai principi generali del diritto alla difesa e al giusto processo. Ciò, tuttavia, senza rinunciare ad espandere i poteri di indagine della Corte. Questi strumenti possono con-sentire alla Corte di ottenere un quadro più completo dei punti di vista in materia, nonché di acquisire informazioni utili. On January 8 2020, the Italian Constitutional Court gave civil society a voice on the issues discussed before it. The Court amended the regulations governing the conduct of proceedings before it and puts itself in a position where it is able take account of expert opinions as well as civil society stakeholders. The Constitutional Court’s new openness is noteworthy, given that until now its attitude towards external materials (e.g.: contributions from third parties; doctrine; foreign law; international law and legal facts) has often been defined as informal, implicit and indirect. The court has chosen the “triple-track” route, identifying three separate kinds of intervention of external subjects, which are very different both in terms of requirements and in terms of guarantee and discipline. The Constitutional Judges, with a very simple and streamlined approach, have provided a manageable and less formalized regulation of the Amici Curiae, unlike the intervention of third parties, which naturally responds to the general principles of the right of the defence and due process. This, however, without renouncing to expand the Court’s powers of investigation. These tools can enable the Court to get a more complete picture of the points of view on the matter, as well as to acquire useful information.

Il modello di partecipazione a “triplo binario” della Corte costituzionale italiana: la riforma delle norme integrative riguardo a interventi dei terzi, amici curiae ed esperti, nel segno del dialogo con la società civile e della rilegittimazione continua / M. Romagnoli. - In: REVISTA DE LA FACULTAD DE DERECHO DE MEXICO. - ISSN 2448-8933. - ELETTRONICO. - LXX:(2020), pp. 1047-1096.

Il modello di partecipazione a “triplo binario” della Corte costituzionale italiana: la riforma delle norme integrative riguardo a interventi dei terzi, amici curiae ed esperti, nel segno del dialogo con la società civile e della rilegittimazione continua

M. Romagnoli
2020

Abstract

L’8 gennaio 2020, la Corte costituzionale italiana ha dato alla società civile una voce sulle questioni discusse in precedenza. La Corte ha modificato i regolamenti che disciplinano lo svolgimento dei procedimenti dinanzi a sé e si pone in una posizione in cui è in grado di tener conto delle opinioni degli esperti e delle parti interessate della società civile. La nuova apertura della Corte costituzionale è degna di nota, dato che fino ad ora il suo atteggiamento nei confronti di materiali esterni (ad es .: contributi di terzi; dottrina; legge straniera; di-ritto internazionale e fatti legali) è stato spesso definito come informale, implicito e indiretto. Il tribunale ha scelto la via del “triplo binario”, identificando tre distinti tipi di intervento di soggetti esterni, che sono molto diversi sia in termini di requisiti che in termini di garanzia e disciplina. I giudici costituzionali, con un approccio molto semplice e semplificato, hanno fornito una regolamentazione gestibile e meno formalizzata delle Amici Curiae, a differenza dell’intervento di terzi, che risponde naturalmente ai principi generali del diritto alla difesa e al giusto processo. Ciò, tuttavia, senza rinunciare ad espandere i poteri di indagine della Corte. Questi strumenti possono con-sentire alla Corte di ottenere un quadro più completo dei punti di vista in materia, nonché di acquisire informazioni utili. On January 8 2020, the Italian Constitutional Court gave civil society a voice on the issues discussed before it. The Court amended the regulations governing the conduct of proceedings before it and puts itself in a position where it is able take account of expert opinions as well as civil society stakeholders. The Constitutional Court’s new openness is noteworthy, given that until now its attitude towards external materials (e.g.: contributions from third parties; doctrine; foreign law; international law and legal facts) has often been defined as informal, implicit and indirect. The court has chosen the “triple-track” route, identifying three separate kinds of intervention of external subjects, which are very different both in terms of requirements and in terms of guarantee and discipline. The Constitutional Judges, with a very simple and streamlined approach, have provided a manageable and less formalized regulation of the Amici Curiae, unlike the intervention of third parties, which naturally responds to the general principles of the right of the defence and due process. This, however, without renouncing to expand the Court’s powers of investigation. These tools can enable the Court to get a more complete picture of the points of view on the matter, as well as to acquire useful information.
LXX
1047
1096
M. Romagnoli
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