Il tema del rapporto tra zone agricole e consumo di suolo è rimasto, per lungo tempo, sullo sfondo, benché, storicamente, il territorio “libero” attorno alla città sia risultato lo spazio più vulnerabile e più instabile, quello maggiormente sollecitato dai processi di trasformazione con una debole resistenza al cambiamento. L’acquisita consapevolezza di questa complessità è un fenomeno recente, legata alla evoluzione tanto della legislazione regionale quanto della disciplina statale. Quel rapporto è poi complicato dal fatto che il territorio agricolo presenta una propria specifica peculiarità, dovuta alla sua connotazione, sempre più plurale con il trascorrere del tempo. Il territorio agricolo è, infatti, uno spazio verde non urbanizzato, un'area aperta con funzioni di riserva per future espansioni edilizie, un ambito produttivo strumentale all’attività agricola, un bene costitutivo del c.d. paesaggio rurale e/o agrario, un presidio eco-sistemico in grado di fornire utilità, in senso lato, ambientali. E questi differenti caratteri convivono nello stesso bene, condizionandosi a vicenda. In questo contesto, lo scritto esamina in particolare (i) le differenti stagioni della disciplina giuridica del territorio agricolo: da riserva di caccia dell’espansione urbana all’affermazione del legame tra suolo e produzione agricola, alla progressiva qualificazione del suolo agricolo come bene multifunzionale per giungere all’armonizzazione della complessità del territorio agricolo e delle sue discipline settoriali in funzione dell’uso accorto e razionale di una risorsa scarsa; (ii) la componente territoriale della politica agricola comune e la valorizzazione della multifunzionalità del bene-suolo; (iii) la destinazione a “verde agricolo” nelle decisioni del giudice amministrativo. The theme of the relationship between farm land and land use has remained, for a long time, in the background, although, historically, the ‘free’ territory around the city has proven to be the most vulnerable and unstable space, the one most affected by the transformation processes with a weak resistance to change. The acquired awareness of this complexity is a recent phenomenon, linked to the evolution of both regional and state legislation. That relationship is then complicated by the fact that the farm land has its own specific peculiarity, due to its connotation, increasingly plural with the passage of time. The farm land is, in fact, a non-urbanized green space, an open area with reserve functions for future building expansions, a productive area instrumental to agricultural activity, a constitutive asset of the so-called rural and/or agricultural landscape, an eco-system system capable of providing environmental benefits in a broad sense. And these different characters coexist in the same good, conditioning each other. In this context, the paper examines in particular (i) the different seasons of the juridical discipline of the farm land: from hunting reserve of urban expansion to the affirmation of the link between soil and agricultural production, to the progressive qualification of farm land as a multifunctional asset to achieve harmonization of the complexity of the agricultural territory and its sectoral disciplines according to the prudent and rational use of a scarce resource; (ii) the territorial component of the common agricultural policy and the enhancement of the multifunctionality of the soil-good; (iii) the use of farm land in the decisions of the administrative judge.

Consumo di suolo e sviluppo sostenibile nella destinazione dei suoli / wladimiro gasparri. - In: DIRITTO PUBBLICO. - ISSN 1721-8985. - STAMPA. - 2:(2020), pp. 421-466.

Consumo di suolo e sviluppo sostenibile nella destinazione dei suoli

wladimiro gasparri
2020

Abstract

Il tema del rapporto tra zone agricole e consumo di suolo è rimasto, per lungo tempo, sullo sfondo, benché, storicamente, il territorio “libero” attorno alla città sia risultato lo spazio più vulnerabile e più instabile, quello maggiormente sollecitato dai processi di trasformazione con una debole resistenza al cambiamento. L’acquisita consapevolezza di questa complessità è un fenomeno recente, legata alla evoluzione tanto della legislazione regionale quanto della disciplina statale. Quel rapporto è poi complicato dal fatto che il territorio agricolo presenta una propria specifica peculiarità, dovuta alla sua connotazione, sempre più plurale con il trascorrere del tempo. Il territorio agricolo è, infatti, uno spazio verde non urbanizzato, un'area aperta con funzioni di riserva per future espansioni edilizie, un ambito produttivo strumentale all’attività agricola, un bene costitutivo del c.d. paesaggio rurale e/o agrario, un presidio eco-sistemico in grado di fornire utilità, in senso lato, ambientali. E questi differenti caratteri convivono nello stesso bene, condizionandosi a vicenda. In questo contesto, lo scritto esamina in particolare (i) le differenti stagioni della disciplina giuridica del territorio agricolo: da riserva di caccia dell’espansione urbana all’affermazione del legame tra suolo e produzione agricola, alla progressiva qualificazione del suolo agricolo come bene multifunzionale per giungere all’armonizzazione della complessità del territorio agricolo e delle sue discipline settoriali in funzione dell’uso accorto e razionale di una risorsa scarsa; (ii) la componente territoriale della politica agricola comune e la valorizzazione della multifunzionalità del bene-suolo; (iii) la destinazione a “verde agricolo” nelle decisioni del giudice amministrativo. The theme of the relationship between farm land and land use has remained, for a long time, in the background, although, historically, the ‘free’ territory around the city has proven to be the most vulnerable and unstable space, the one most affected by the transformation processes with a weak resistance to change. The acquired awareness of this complexity is a recent phenomenon, linked to the evolution of both regional and state legislation. That relationship is then complicated by the fact that the farm land has its own specific peculiarity, due to its connotation, increasingly plural with the passage of time. The farm land is, in fact, a non-urbanized green space, an open area with reserve functions for future building expansions, a productive area instrumental to agricultural activity, a constitutive asset of the so-called rural and/or agricultural landscape, an eco-system system capable of providing environmental benefits in a broad sense. And these different characters coexist in the same good, conditioning each other. In this context, the paper examines in particular (i) the different seasons of the juridical discipline of the farm land: from hunting reserve of urban expansion to the affirmation of the link between soil and agricultural production, to the progressive qualification of farm land as a multifunctional asset to achieve harmonization of the complexity of the agricultural territory and its sectoral disciplines according to the prudent and rational use of a scarce resource; (ii) the territorial component of the common agricultural policy and the enhancement of the multifunctionality of the soil-good; (iii) the use of farm land in the decisions of the administrative judge.
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wladimiro gasparri
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