Introduzione Negli ultimi anni l’applicazione della NIV (ventilazione non invasiva) su pazienti con insufficienza respiratoria acuta nei reparti di medicina generale è associata ad elevate percentuali di successo. Durante la pandemia Covid-19 i supporti BiPAP e CPAP sono stati ampiamente utilizzati per prevenire l’intubazione e ridurre i tassi di mortalità diminuendo anche i tassi di ricovero in terapia intensiva. La pandemia ha imposto un cambiamento dei processi organizzativi e dei contesti assistenziali introducendo nei reparti Covid -19 ventilatori (spesso nuovi) e sistemi per CPAP. D’altra parte, la presenza di molti infermieri neoassunti e riallocati da altre aree necessitava di competenze adeguate alla gestione dei pazienti in NIV. La conoscenza teorica è la base della formazione per ogni tipologia di problema. Tuttavia, la formazione NIV richiede necessariamente un’integrazione nella pratica clinica per essere realmente efficace. Questo studio ha lo scopo di mostrare l’efficacia di un programma di formazione NIV “on the job” fornito agli infermieri nei reparti Covid -19 durante la seconda ondata in un ospedale universitario italiano. Materiali e Metodi È stato condotto uno studio osservazionale che ha coinvolto tutti gli infermieri dei tre reparti di medicina Covid -19 dell’A.O.U. Careggi. Un “NIV Team” di 5 infermieri di terapia intensiva con elevate capacità e competenze in ventilazione non invasiva ha pianificato e attuato un programma di formazione specifica “on the job” per gli infermieri dei reparti di degenza. Il programma è stato erogato tra novembre 2020 e gennaio 2021, durante i turni mattutini e pomeridiani. La valutazione di efficacia è stata effettuata mediante questionario ad-hoc in cui veniva richiesto ai partecipanti la frequenza di messa in pratica delle abilità acquisite nel corso e la percezione del livello di competenze raggiunto rispetto a Helmet-CPAP e BiPAP in maschera, prima e dopo il momento educativo. Risultati 59 infermieri (100%) che hanno partecipato alle sessioni di formazioni hanno risposto al questionario (reparto 1: N.16, 27,1%; reparto 2: N.23, 39%; reparto 3: 20, 33,9%); 48 (81,4%) erano femmine. L’età mediana era di 41 anni (IQR 34,5 – 49; range 22 – 52). Dopo il training on the job la totalità degli infermieri ha mostrato un aumento statisticamente significativo della competenza percepita sulla gestione dei pazienti sottoposti a Helmet-CPAP (mediana pre-training 2, IQR 0-6, range 0-9; post- training 8, IQR 3-9, range 1-10; Wilcoxon Signed Ranks Test p.

La formazione su NIV e CPAP nei reparti di degenza COVID-19: l’esperienza dell’azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze / Eustachio Parente, Stefano Bambi, Yari Bardacci, Samuele Baldassini Rodriguez, Carolina Forciniti, Lorenzo Ballerini, Christian Caruso, Khadija El Aoufy, Marta Poggianti, Antonio Bonacaro, Laura Rasero, Alberto Lucchini. - In: SCENARIO. - ISSN 1592-5951. - STAMPA. - 39:(2022), pp. 52-53.

La formazione su NIV e CPAP nei reparti di degenza COVID-19: l’esperienza dell’azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze

Eustachio Parente;Stefano Bambi;Yari Bardacci;Samuele Baldassini Rodriguez;Lorenzo Ballerini;Christian Caruso;Khadija El Aoufy;Marta Poggianti;Laura Rasero;Alberto Lucchini
2022

Abstract

Introduzione Negli ultimi anni l’applicazione della NIV (ventilazione non invasiva) su pazienti con insufficienza respiratoria acuta nei reparti di medicina generale è associata ad elevate percentuali di successo. Durante la pandemia Covid-19 i supporti BiPAP e CPAP sono stati ampiamente utilizzati per prevenire l’intubazione e ridurre i tassi di mortalità diminuendo anche i tassi di ricovero in terapia intensiva. La pandemia ha imposto un cambiamento dei processi organizzativi e dei contesti assistenziali introducendo nei reparti Covid -19 ventilatori (spesso nuovi) e sistemi per CPAP. D’altra parte, la presenza di molti infermieri neoassunti e riallocati da altre aree necessitava di competenze adeguate alla gestione dei pazienti in NIV. La conoscenza teorica è la base della formazione per ogni tipologia di problema. Tuttavia, la formazione NIV richiede necessariamente un’integrazione nella pratica clinica per essere realmente efficace. Questo studio ha lo scopo di mostrare l’efficacia di un programma di formazione NIV “on the job” fornito agli infermieri nei reparti Covid -19 durante la seconda ondata in un ospedale universitario italiano. Materiali e Metodi È stato condotto uno studio osservazionale che ha coinvolto tutti gli infermieri dei tre reparti di medicina Covid -19 dell’A.O.U. Careggi. Un “NIV Team” di 5 infermieri di terapia intensiva con elevate capacità e competenze in ventilazione non invasiva ha pianificato e attuato un programma di formazione specifica “on the job” per gli infermieri dei reparti di degenza. Il programma è stato erogato tra novembre 2020 e gennaio 2021, durante i turni mattutini e pomeridiani. La valutazione di efficacia è stata effettuata mediante questionario ad-hoc in cui veniva richiesto ai partecipanti la frequenza di messa in pratica delle abilità acquisite nel corso e la percezione del livello di competenze raggiunto rispetto a Helmet-CPAP e BiPAP in maschera, prima e dopo il momento educativo. Risultati 59 infermieri (100%) che hanno partecipato alle sessioni di formazioni hanno risposto al questionario (reparto 1: N.16, 27,1%; reparto 2: N.23, 39%; reparto 3: 20, 33,9%); 48 (81,4%) erano femmine. L’età mediana era di 41 anni (IQR 34,5 – 49; range 22 – 52). Dopo il training on the job la totalità degli infermieri ha mostrato un aumento statisticamente significativo della competenza percepita sulla gestione dei pazienti sottoposti a Helmet-CPAP (mediana pre-training 2, IQR 0-6, range 0-9; post- training 8, IQR 3-9, range 1-10; Wilcoxon Signed Ranks Test p.
Eustachio Parente, Stefano Bambi, Yari Bardacci, Samuele Baldassini Rodriguez, Carolina Forciniti, Lorenzo Ballerini, Christian Caruso, Khadija El Aoufy, Marta Poggianti, Antonio Bonacaro, Laura Rasero, Alberto Lucchini
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