Il saggio ripercorre, in una linea del tempo, la storia dell'Istituto Nazionale di Urbanistica, fondato nel 1930, come libera associazione legalmente riconosciuta e poi anche Associazione Ambientale, e ancora attivo. Con i suoi Congressi, Convegni, Seminari, Giornate di Studio e con le sue attività editoriali e le sue riviste, come "Urbanistica" e "Urbanistica Informazioni" l'Istituto ha accompagnato non solo la storia dell'urbanistica in Italia, ma anche la storia del Paese. La vita di una libera associazione di persone, che si identificano in un progetto culturale, non è sempre lineare, ma è fatta di rotture e di ripartenze. In questi momenti anche le figure dei dirigenti cambiano. Ricorrendo al principio della densità il contributo seleziona quattro periodi dove la rotazione dei soci nella gestione dell’Ini, nell’arco dei 90 anni di vita, è stata più numerosa. Con questa chiave di lettura il contributo seleziona quattro periodi ‘critici’: il Decennio 1943-1953, il periodo della rifondazione su basi democratiche dell’Istituto; il Quinquennio 1968-1973, quando si passa da una forma organizzativa centralizzata ad una regionalizzata; il Quinquennio 1990-1995, che inaugura un nuovo assetto della ‘macchina’ dell’Istituto che, in gran parte, ritroviamo ancora nei nostri giorni; il Triennio 2013-2016, dove la gestione è stata a ‘trazione’ femminile.

Percorrere figure, intercettare storie/Tracing figures, intercepting stories / Giuseppe De Luca. - In: URBANISTICA. - ISSN 0042-1022. - STAMPA. - 165-166:(2022), pp. 18-31.

Percorrere figure, intercettare storie/Tracing figures, intercepting stories

Giuseppe De Luca
Writing – Review & Editing
2022

Abstract

Il saggio ripercorre, in una linea del tempo, la storia dell'Istituto Nazionale di Urbanistica, fondato nel 1930, come libera associazione legalmente riconosciuta e poi anche Associazione Ambientale, e ancora attivo. Con i suoi Congressi, Convegni, Seminari, Giornate di Studio e con le sue attività editoriali e le sue riviste, come "Urbanistica" e "Urbanistica Informazioni" l'Istituto ha accompagnato non solo la storia dell'urbanistica in Italia, ma anche la storia del Paese. La vita di una libera associazione di persone, che si identificano in un progetto culturale, non è sempre lineare, ma è fatta di rotture e di ripartenze. In questi momenti anche le figure dei dirigenti cambiano. Ricorrendo al principio della densità il contributo seleziona quattro periodi dove la rotazione dei soci nella gestione dell’Ini, nell’arco dei 90 anni di vita, è stata più numerosa. Con questa chiave di lettura il contributo seleziona quattro periodi ‘critici’: il Decennio 1943-1953, il periodo della rifondazione su basi democratiche dell’Istituto; il Quinquennio 1968-1973, quando si passa da una forma organizzativa centralizzata ad una regionalizzata; il Quinquennio 1990-1995, che inaugura un nuovo assetto della ‘macchina’ dell’Istituto che, in gran parte, ritroviamo ancora nei nostri giorni; il Triennio 2013-2016, dove la gestione è stata a ‘trazione’ femminile.
165-166
18
31
Giuseppe De Luca
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