Negli ultimi anni la realtà museale sta mutando ed evolvendo in funzione di una nuova visione e fruizione del museo. Si cercano linguaggi sempre più attrattivi e inclusivi, in grado di comunicare e allo stesso tempo educare, e tali da trasmettere un’esperienza unica nel suo genere. Questa ricerca è legata saldamente allo sviluppo tecnologico che permette sia la digitalizzazione dei reperti, con strumenti in grado di raggiungere risultati di grande accuratezza e precisione, che la successiva valorizzazione, offrendo nuove interazioni tra visitatore e museo. Per approfondire questo dialogo viene affrontato il caso studio sperimentale della rappresentazione olografica: dalla creazione del contenuto, alla realizzazione della struttura di una vetrina informativa, applicata all’interno di DhoMus, progetto che si configura come una ricerca interdisciplinare che vede la collaborazione tra Università, Museo e professionisti. Il video olografico diventa una forma di comunicazione dinamica che permette di creare una sequenza di immagini e parole in cui i reperti, dal dettaglio al contesto, sono analizzati ed inseriti in una trama paratattica di un raccolto culturale.

Raccontare i reperti archeologici: un video olografico per la stele di “Auvele Feluske’’ / Novella Lecci; Alessandra Vezzi. - ELETTRONICO. - (2022), pp. 1628-1643. ((Intervento presentato al convegno 43° Convegno Internazionale dei Docenti delle Discipline della Rappresentazione Congresso della Unione Italiana per il Disegno tenutosi a Genova nel 15, 16 e 17 settembre 2022 [10.3280/oa-832-c104].

Raccontare i reperti archeologici: un video olografico per la stele di “Auvele Feluske’’

Novella Lecci;Alessandra Vezzi
2022

Abstract

Negli ultimi anni la realtà museale sta mutando ed evolvendo in funzione di una nuova visione e fruizione del museo. Si cercano linguaggi sempre più attrattivi e inclusivi, in grado di comunicare e allo stesso tempo educare, e tali da trasmettere un’esperienza unica nel suo genere. Questa ricerca è legata saldamente allo sviluppo tecnologico che permette sia la digitalizzazione dei reperti, con strumenti in grado di raggiungere risultati di grande accuratezza e precisione, che la successiva valorizzazione, offrendo nuove interazioni tra visitatore e museo. Per approfondire questo dialogo viene affrontato il caso studio sperimentale della rappresentazione olografica: dalla creazione del contenuto, alla realizzazione della struttura di una vetrina informativa, applicata all’interno di DhoMus, progetto che si configura come una ricerca interdisciplinare che vede la collaborazione tra Università, Museo e professionisti. Il video olografico diventa una forma di comunicazione dinamica che permette di creare una sequenza di immagini e parole in cui i reperti, dal dettaglio al contesto, sono analizzati ed inseriti in una trama paratattica di un raccolto culturale.
Dialoghi. Visioni e visualità
43° Convegno Internazionale dei Docenti delle Discipline della Rappresentazione Congresso della Unione Italiana per il Disegno
Genova
15, 16 e 17 settembre 2022
Novella Lecci; Alessandra Vezzi
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/2158/1292301
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