Scopo di questa riflessione è proporre una prospettiva differente sul tema delle donne musulmane, mettendo in primo piano soprattutto il punto di vista delle seconde generazioni, cioè di giovani nate e cresciute in un contesto occidentale. Al confine tra due realtà di riferimento – i paesi di origine spesso conosciuti prevalentemente attraverso i racconti dei familiari e la società italiana in cui sono nate e cresciute – le giovani donne musulmane figlie delle migrazioni sperimentano quotidianamente forme ibride di socializzazione, sviluppando “marcatori identitari fluttuanti” allo stesso tempo contestuali e transnazionali nel tentativo di ricostruire un’unità che non deve inevitabilmente limitarsi ad un’unica realtà. Scopo dell’articolo sarà dunque esplorare le strategie di soggettivazione che possono generarsi a seguito delle sfide biografiche connesse alla peculiare condizione di “testimone di una terra di confine” di queste giovani donne. Sfide e strategie di soggettivazione che possono far emergere sia i confini simbolici, strutturali e di posizionamento dell’identità, sia gli spazi di dissoluzione delle stesse categorie di appartenenza/riferimento svelandone, in tal modo, la convenzionalità, la contestualità e la storicità.

Sfide quotidiane delle giovani musulmane italiane in qualità di “testimoni di una terra di confine” / Ivana Acocella. - In: STORIA DELLE DONNE. - ISSN 1826-7505. - ELETTRONICO. - (In corso di stampa), pp. 00-00.

Sfide quotidiane delle giovani musulmane italiane in qualità di “testimoni di una terra di confine”

Ivana Acocella
In corso di stampa

Abstract

Scopo di questa riflessione è proporre una prospettiva differente sul tema delle donne musulmane, mettendo in primo piano soprattutto il punto di vista delle seconde generazioni, cioè di giovani nate e cresciute in un contesto occidentale. Al confine tra due realtà di riferimento – i paesi di origine spesso conosciuti prevalentemente attraverso i racconti dei familiari e la società italiana in cui sono nate e cresciute – le giovani donne musulmane figlie delle migrazioni sperimentano quotidianamente forme ibride di socializzazione, sviluppando “marcatori identitari fluttuanti” allo stesso tempo contestuali e transnazionali nel tentativo di ricostruire un’unità che non deve inevitabilmente limitarsi ad un’unica realtà. Scopo dell’articolo sarà dunque esplorare le strategie di soggettivazione che possono generarsi a seguito delle sfide biografiche connesse alla peculiare condizione di “testimone di una terra di confine” di queste giovani donne. Sfide e strategie di soggettivazione che possono far emergere sia i confini simbolici, strutturali e di posizionamento dell’identità, sia gli spazi di dissoluzione delle stesse categorie di appartenenza/riferimento svelandone, in tal modo, la convenzionalità, la contestualità e la storicità.
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