SOMMARIO: Il saggio indaga le radici dell’interesse culturale (e in special modo scientifico-tecnologico) per i Paesi Bassi del Seicento attraverso lo sguardo degli osservatori toscani, cercando di indagare tale prospettiva da un punto di vista di più lunga durata, ovvero dai primi rapporti culturali continuativi tra i due territori, nel tardo Medioevo, per poi concentrarsi soprattutto sul Rinascimento maturo come momento di fusione tra lo sguardo di matrice umanistica (attento a declinare i tratti antropologici della popolazione in un senso letterario paremiologico e storico-geografico di tradizione classica), con quello più attento alla vita materiale (derivato, probabilmente, dall’approccio ‘laico’ alla realtà del territorio degli agenti dei primi contatti commerciali tra Toscana e Paesi Bassi). La piena maturità di tale sguardo si raggiunge nell’ultimo quarto del XVII secolo, come dimostrato dalla convergenza degli interessi scientifico-sperimentali di una delle massime espressioni della cultura scientifica toscana del tempo (l’Accademia del Cimento di ispirazione galileiana) e delle osservazioni ‘ufficiali’ della comitiva del Principe Cosimo III de’Medici che, tra il 1667 e il 1669 compì (in compagnia anche di alcuni membri dell’Accademia) due viaggi in Europa che toccarono entrambi i Paesi Bassi. ABSTRACT: This paper focuses on the origins of the interest for XVII Century Low Countries’ culture and and especially its science and technology. The main vintage point is that of Tuscan observers, dealt with in a long durée perspective since the first contacts between the two countries in late Middle Ages, and mainly concentrating on the Late Renaissance Era. This was probably the time for a fusion of the humanistic glance focusing on classic anthropology and people’s charachers, with a modern one, more attracted by everyday life and probably derivated from the merchant-travellers’ tradition. The fulll maturity of this glance is probably reached in the last quarter of the XVIIth century, as shown by the convergence of the scientific-interests of the Accademia del Cimento and some observations appearing in the Official Reports of the two princerly Voyages which reached the Low Countries during the years 1667-1669.

Sguardi mediterranei sulla «civiltà olandese del Seicento»: il caso toscano / Igor Melani. - In: MEDITERRANEA. RICERCHE STORICHE. - ISSN 1828-230X. - STAMPA. - XIX, 56:(2022), pp. 723-758. [10.19229/1828-230X/56092022]

Sguardi mediterranei sulla «civiltà olandese del Seicento»: il caso toscano

Igor Melani
2022

Abstract

SOMMARIO: Il saggio indaga le radici dell’interesse culturale (e in special modo scientifico-tecnologico) per i Paesi Bassi del Seicento attraverso lo sguardo degli osservatori toscani, cercando di indagare tale prospettiva da un punto di vista di più lunga durata, ovvero dai primi rapporti culturali continuativi tra i due territori, nel tardo Medioevo, per poi concentrarsi soprattutto sul Rinascimento maturo come momento di fusione tra lo sguardo di matrice umanistica (attento a declinare i tratti antropologici della popolazione in un senso letterario paremiologico e storico-geografico di tradizione classica), con quello più attento alla vita materiale (derivato, probabilmente, dall’approccio ‘laico’ alla realtà del territorio degli agenti dei primi contatti commerciali tra Toscana e Paesi Bassi). La piena maturità di tale sguardo si raggiunge nell’ultimo quarto del XVII secolo, come dimostrato dalla convergenza degli interessi scientifico-sperimentali di una delle massime espressioni della cultura scientifica toscana del tempo (l’Accademia del Cimento di ispirazione galileiana) e delle osservazioni ‘ufficiali’ della comitiva del Principe Cosimo III de’Medici che, tra il 1667 e il 1669 compì (in compagnia anche di alcuni membri dell’Accademia) due viaggi in Europa che toccarono entrambi i Paesi Bassi. ABSTRACT: This paper focuses on the origins of the interest for XVII Century Low Countries’ culture and and especially its science and technology. The main vintage point is that of Tuscan observers, dealt with in a long durée perspective since the first contacts between the two countries in late Middle Ages, and mainly concentrating on the Late Renaissance Era. This was probably the time for a fusion of the humanistic glance focusing on classic anthropology and people’s charachers, with a modern one, more attracted by everyday life and probably derivated from the merchant-travellers’ tradition. The fulll maturity of this glance is probably reached in the last quarter of the XVIIth century, as shown by the convergence of the scientific-interests of the Accademia del Cimento and some observations appearing in the Official Reports of the two princerly Voyages which reached the Low Countries during the years 1667-1669.
2022
XIX, 56
723
758
Igor Melani
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