La pratica del reimpiego della scultura antica continuò a fiorire anche nella Roma del Seicento: frammenti e statue classiche vennero utilizzate per la produzione di nuove sculture, o per la decorazione delle facciate di ville e palazzi.

“Veterum signa tanquam spolia”. Aspetti del reimpiego di sculture antiche a Roma nel Seicento / fabrizio federici. - In: ANNALI DELLA SCUOLA NORMALE SUPERIORE DI PISA. CLASSE DI LETTERE E FILOSOFIA. QUADERNI. - ISSN 1128-1510. - STAMPA. - Serie IV, Quaderni, 14, 2002:(2002), pp. 273-284.

“Veterum signa tanquam spolia”. Aspetti del reimpiego di sculture antiche a Roma nel Seicento

fabrizio federici
2002

Abstract

La pratica del reimpiego della scultura antica continuò a fiorire anche nella Roma del Seicento: frammenti e statue classiche vennero utilizzate per la produzione di nuove sculture, o per la decorazione delle facciate di ville e palazzi.
2002
Serie IV, Quaderni, 14, 2002
273
284
fabrizio federici
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificatore per citare o creare un link a questa risorsa: https://hdl.handle.net/2158/1306270
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact