Le commissioni assegnate a Domenico Martinelli dalla famiglia Cybo Malaspina intorno agli anni 1687/1688 rappresentano un significativo capitolo dell’attività dell’architetto lucchese nell’ultima fase del suo primo soggiorno romano. Martinelli inviò progetti per la Cappella Ducale in San Francesco a Massa e per gli altari del transetto del nuovo duomo massese di San Pietro: si tratta di sontuose “macchine” caratterizzate da uno sfarzoso impiego di marmi policromi e da una storia costruttiva particolarmente travagliata, che vide, nel primo caso, l’apporto di altri architetti (Giovan Francesco e Alessandro Bergamini) e, nel secondo caso, tempi di costruzione molto lunghi, che si protrassero fin quasi alla metà del XVIII secolo. Degno di nota è inoltre il fatto che i due altari del duomo, alla demolizione di questo edificio sacro, ordinata da Elisa Baciocchi nel 1807, furono trasferiti e rimontati a Lucca, e dunque nella città natale di Martinelli: ancora li si può ammirare in tutta la loro maestosità nel transetto di San Michele in Foro e nella chiesa di Sant’Angelo in Campo.

Domenico Martinelli e la famiglia Cybo Malaspina: gli altari a Massa e a Lucca / Fabrizio Federici. - STAMPA. - (2020), pp. 95-114. (Intervento presentato al convegno L'architetto lucchese don Domenico Martinelli (1650-1718)).

Domenico Martinelli e la famiglia Cybo Malaspina: gli altari a Massa e a Lucca

Fabrizio Federici
2020

Abstract

Le commissioni assegnate a Domenico Martinelli dalla famiglia Cybo Malaspina intorno agli anni 1687/1688 rappresentano un significativo capitolo dell’attività dell’architetto lucchese nell’ultima fase del suo primo soggiorno romano. Martinelli inviò progetti per la Cappella Ducale in San Francesco a Massa e per gli altari del transetto del nuovo duomo massese di San Pietro: si tratta di sontuose “macchine” caratterizzate da uno sfarzoso impiego di marmi policromi e da una storia costruttiva particolarmente travagliata, che vide, nel primo caso, l’apporto di altri architetti (Giovan Francesco e Alessandro Bergamini) e, nel secondo caso, tempi di costruzione molto lunghi, che si protrassero fin quasi alla metà del XVIII secolo. Degno di nota è inoltre il fatto che i due altari del duomo, alla demolizione di questo edificio sacro, ordinata da Elisa Baciocchi nel 1807, furono trasferiti e rimontati a Lucca, e dunque nella città natale di Martinelli: ancora li si può ammirare in tutta la loro maestosità nel transetto di San Michele in Foro e nella chiesa di Sant’Angelo in Campo.
2020
L'architetto lucchese don Domenico Martinelli (1650-1718)
L'architetto lucchese don Domenico Martinelli (1650-1718)
Fabrizio Federici
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