Si presentano due casi di monete poste in fondazione di edifici paleocristiani: il primo è relativo alla basilica costantiniana di S. Pietro in Vaticano e ai rinvenimenti numismatici che si sono verificati durante la sua demolizione per l’erezione del nuovo S. Pietro. Monete emesse da Costanzo II furono infatti trovate sotto la base delle colonne della navata principale. Il secondo rinvenimento, del VI secolo, è relativo alla chiesa di Santa Maria Antiqua al Foro Romano, sotto i cui pilastri furono rinvenute emissioni forse di Giustino I oppure di Giustino II. I due casi sono interessanti in quanto si pongono allo snodo tra l’evo antico e il medio, testimoniando la sopravvivenza e continuità di un uso «pagano» anche in contesto cristiano. Queste due etichette però potrebbero essere inadeguate perché si tratta di elementi che potrebbero essere considerati come relativamente indipendenti dalle specifiche concezioni religiose, soggetti a una progressiva evoluzione di significato riconoscibile nel lungo periodo. Una pista di ricerca è la verifica dell’uso di queste monete di fondazione in età paleocristiana, se cioè fosse legato alla committenza pubblica civile, dunque non ecclesiastica
Monete in fondazione tra Tardoantico e Alto Medioevo / Paolo Liverani. - In: NUMISMATICA E ANTICHITÀ CLASSICHE. - ISSN 1420-1739. - STAMPA. - 51:(2023), pp. 123-127.
Monete in fondazione tra Tardoantico e Alto Medioevo
Paolo Liverani
2023
Abstract
Si presentano due casi di monete poste in fondazione di edifici paleocristiani: il primo è relativo alla basilica costantiniana di S. Pietro in Vaticano e ai rinvenimenti numismatici che si sono verificati durante la sua demolizione per l’erezione del nuovo S. Pietro. Monete emesse da Costanzo II furono infatti trovate sotto la base delle colonne della navata principale. Il secondo rinvenimento, del VI secolo, è relativo alla chiesa di Santa Maria Antiqua al Foro Romano, sotto i cui pilastri furono rinvenute emissioni forse di Giustino I oppure di Giustino II. I due casi sono interessanti in quanto si pongono allo snodo tra l’evo antico e il medio, testimoniando la sopravvivenza e continuità di un uso «pagano» anche in contesto cristiano. Queste due etichette però potrebbero essere inadeguate perché si tratta di elementi che potrebbero essere considerati come relativamente indipendenti dalle specifiche concezioni religiose, soggetti a una progressiva evoluzione di significato riconoscibile nel lungo periodo. Una pista di ricerca è la verifica dell’uso di queste monete di fondazione in età paleocristiana, se cioè fosse legato alla committenza pubblica civile, dunque non ecclesiasticaFile | Dimensione | Formato | |
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