Il progetto di Cosmopoli (1548-1549) commissionato da Cosimo I a Giovanni Camerini, qui per la prima volta identificato, palesa una struttura analoga ai contenuti dell’affresco celebrativo vasariano in Palazzo Vecchio sia nella forma architettonica sia nelle dimensioni delle due soluzioni progettuali presentate al duca, l’una delineata su un foglio intero, l’altra contemplata in foglio secato a metà. Profondo appare inoltre il rapporto geometrico instaurato da Camerini tra l’architettura militare e il cono infernale dantesco, nel contesto di una organizzazione prospettica derivante dalla “prespettiva semplice” di Leonardo, poi convogliata in pieno Cinquecento nella prospettiva detta militare o alla cavaliera. La prima conformazione di Cosmopoli si invera sullo scorcio del quinto decennio del Cinquecento, al quale risale la veduta progettuale cameriniana, e il primo Seicento, allorché viene elevata la cappella ottogonale del Carmine cui, prima del 1715, viene annesso un piccolo complesso ospedaliero. Il fronte di terra di Camerini risulta d’altra parte trasformato in seguito da Bernardo Buontalenti in base al metodo descrittivo del defilamento, analogamente applicato nei successivi aggiornamenti cartografici. Dal 1806 la militarizzazione napoleonica di Portoferraio, densa di eventi progettuali di particolare rilievo, presuppone la realizzazione nel corpo di piazza, ad opera di Louis Garin (1809-1813), capitano ingegnere del genio militare napoleonico, del magazzino dei viveri. Sviluppato altimetricamente su due piani attraverso pilastri funzionali che sorreggono una copertura piana resistente ‘alla prova della bomba’, è collegato alla grande cisterna costruita da Camerini e dal duca Cosimo nel sotterraneo del convento di San Francesco.

Cosmopoli (Portoferraio), piazzaforte di Cosimo I / Michele Betti; Amelio Fara. - In: BOLLETTINO INGEGNERI. - ISSN 2035-2417. - STAMPA. - 1:(2024), pp. 3-35.

Cosmopoli (Portoferraio), piazzaforte di Cosimo I

Michele Betti;
2024

Abstract

Il progetto di Cosmopoli (1548-1549) commissionato da Cosimo I a Giovanni Camerini, qui per la prima volta identificato, palesa una struttura analoga ai contenuti dell’affresco celebrativo vasariano in Palazzo Vecchio sia nella forma architettonica sia nelle dimensioni delle due soluzioni progettuali presentate al duca, l’una delineata su un foglio intero, l’altra contemplata in foglio secato a metà. Profondo appare inoltre il rapporto geometrico instaurato da Camerini tra l’architettura militare e il cono infernale dantesco, nel contesto di una organizzazione prospettica derivante dalla “prespettiva semplice” di Leonardo, poi convogliata in pieno Cinquecento nella prospettiva detta militare o alla cavaliera. La prima conformazione di Cosmopoli si invera sullo scorcio del quinto decennio del Cinquecento, al quale risale la veduta progettuale cameriniana, e il primo Seicento, allorché viene elevata la cappella ottogonale del Carmine cui, prima del 1715, viene annesso un piccolo complesso ospedaliero. Il fronte di terra di Camerini risulta d’altra parte trasformato in seguito da Bernardo Buontalenti in base al metodo descrittivo del defilamento, analogamente applicato nei successivi aggiornamenti cartografici. Dal 1806 la militarizzazione napoleonica di Portoferraio, densa di eventi progettuali di particolare rilievo, presuppone la realizzazione nel corpo di piazza, ad opera di Louis Garin (1809-1813), capitano ingegnere del genio militare napoleonico, del magazzino dei viveri. Sviluppato altimetricamente su due piani attraverso pilastri funzionali che sorreggono una copertura piana resistente ‘alla prova della bomba’, è collegato alla grande cisterna costruita da Camerini e dal duca Cosimo nel sotterraneo del convento di San Francesco.
2024
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Goal 4: Quality education
Michele Betti; Amelio Fara
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