Fin dalla fine del Settecento la figura e l’opera di Dante Alighieri sono state oggetto di un processo di mitizzazione che ha trasformato il poeta fiorentino in uno dei principali riferimenti simbolici dell’italianità. Alla costruzione del mito ha contribuito la produzione di un gran numero di oggetti concepiti per raggiungere i diversi bersagli sociali: edizioni più o meno preziose della Divina Commedia, cartoline illustrate, gadgets realizzati in occasione dei centenari danteschi, calendari patriottici, scatole di fiammiferi, fumetti, francobolli, banconote e monete, pubblicità, prodotti commerciali a marchio Dante. Il saggio intende ricostruire l’evoluzione di questa vasta produzione di materiali minori legati al nome di Dante, attraverso i quali il Sommo poeta è diventato una sorta di icona pop: simbolo polisemico di raggruppamenti sociali e politici diversi (liberali, democratici, cattolici, fascisti) e veicolo poderoso di advertising dalla Belle époque alla società dei consumi di massa. From patriotic myth to commercial brand. For a history of the public use of Dante through objects Since the end of the 18th century, the figure and work of Dante Alighieri have been the subject of a process of myth-making that has transformed the Florentine poet into one of the main symbolic references of Italianness. The construction of the myth has been supported by the production of a large number of objects designed to reach different social targets: more or less precious editions of the Divine Comedy, illustrated postcards, gadgets created on the occasion of Dante's centenaries, patriotic calendars, matchboxes, comic strips, postage stamps, banknotes and coins, advertisements, and commercial products bearing the Dante brand. The essay intends to reconstruct the evolution of this vast production of minor materials linked to the name of Dante, through which the Supreme Poet has become a sort of pop icon: a polysemic symbol of different social and political groupings (liberals, democrats, Catholics, fascists) and a powerful vehicle of advertising from the Belle époque to mass consumer society.

Da mito patriottico a brand commerciale. Per una storia dell’uso pubblico di Dante attraverso gli oggetti / Fulvio Conti. - In: MEMORIA E RICERCA. - ISSN 1972-523X. - STAMPA. - XXXII:(2024), pp. 205-228.

Da mito patriottico a brand commerciale. Per una storia dell’uso pubblico di Dante attraverso gli oggetti

Fulvio Conti
2024

Abstract

Fin dalla fine del Settecento la figura e l’opera di Dante Alighieri sono state oggetto di un processo di mitizzazione che ha trasformato il poeta fiorentino in uno dei principali riferimenti simbolici dell’italianità. Alla costruzione del mito ha contribuito la produzione di un gran numero di oggetti concepiti per raggiungere i diversi bersagli sociali: edizioni più o meno preziose della Divina Commedia, cartoline illustrate, gadgets realizzati in occasione dei centenari danteschi, calendari patriottici, scatole di fiammiferi, fumetti, francobolli, banconote e monete, pubblicità, prodotti commerciali a marchio Dante. Il saggio intende ricostruire l’evoluzione di questa vasta produzione di materiali minori legati al nome di Dante, attraverso i quali il Sommo poeta è diventato una sorta di icona pop: simbolo polisemico di raggruppamenti sociali e politici diversi (liberali, democratici, cattolici, fascisti) e veicolo poderoso di advertising dalla Belle époque alla società dei consumi di massa. From patriotic myth to commercial brand. For a history of the public use of Dante through objects Since the end of the 18th century, the figure and work of Dante Alighieri have been the subject of a process of myth-making that has transformed the Florentine poet into one of the main symbolic references of Italianness. The construction of the myth has been supported by the production of a large number of objects designed to reach different social targets: more or less precious editions of the Divine Comedy, illustrated postcards, gadgets created on the occasion of Dante's centenaries, patriotic calendars, matchboxes, comic strips, postage stamps, banknotes and coins, advertisements, and commercial products bearing the Dante brand. The essay intends to reconstruct the evolution of this vast production of minor materials linked to the name of Dante, through which the Supreme Poet has become a sort of pop icon: a polysemic symbol of different social and political groupings (liberals, democrats, Catholics, fascists) and a powerful vehicle of advertising from the Belle époque to mass consumer society.
2024
XXXII
205
228
Fulvio Conti
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