Quando parliamo di sostenibilità il primo movimento mentale che compiamo è una operazione di sottrazione, diminuzione, privazione. È questo il senso della decrescita. A ben guardare esiste tuttavia la possibilità di configurare mentalmente una accezione totalmente diversa di sostenibilità, che meno tradisce il significato della parola. Possiamo pensare alla sostenibilità come sostegno, appoggio, motivazione, come un sostenere le forze della vita su questa terra. Questo doppio uso del termine sottintende una differenza di scenario paradigmatico: da una concezione meccanica (sottrarre/aggiungere; consumare/astenersi; crescere/decrescere, cioè, aumentare/diminuire) fondata sull’inerte, a una concezione metabolica (sostenere, motivare, corroborare), fondata sul vivente.
La sostenibilità come esperienza / R. Lanfredini. - In: BIOARCHITETTURA. - ISSN 1824-050X. - STAMPA. - 149:(2024), pp. 12-21.
La sostenibilità come esperienza
R. Lanfredini
2024
Abstract
Quando parliamo di sostenibilità il primo movimento mentale che compiamo è una operazione di sottrazione, diminuzione, privazione. È questo il senso della decrescita. A ben guardare esiste tuttavia la possibilità di configurare mentalmente una accezione totalmente diversa di sostenibilità, che meno tradisce il significato della parola. Possiamo pensare alla sostenibilità come sostegno, appoggio, motivazione, come un sostenere le forze della vita su questa terra. Questo doppio uso del termine sottintende una differenza di scenario paradigmatico: da una concezione meccanica (sottrarre/aggiungere; consumare/astenersi; crescere/decrescere, cioè, aumentare/diminuire) fondata sull’inerte, a una concezione metabolica (sostenere, motivare, corroborare), fondata sul vivente.I documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



