Il decreto legislativo n. 123/2023 e la legge n. 70/2024 hanno profondamente riformato il sistema di prevenzione minorile: il primo incrementando il numero e le tipologie delle misure cosiddette “atipiche”, la seconda modificando la struttura e la procedura di adozione di quelle cosiddette “tipiche” contemplate dal regio decreto n. 1404/1934. Tuttavia, l’esame di queste innovazioni legislative produce valutazioni contrastanti. Mentre il decreto legislativo n. 123/2023 sembra essersi limitato a trasporre in ambito minorile misure originariamente pensate per gli adulti, perpetuando così una deplorevole tendenza già evidente in passato, la legge n. 70/2024 ha cercato, pur con qualche lacuna, di potenziare le opportunità rieducative offerte al giovane dalle misure tipiche di prevenzione minorile. Tuttavia, l’attuale disgregazione dei valori nelle società civili occidentali accresce la tentazione, sia per i legislatori che per i giudici, di rivisitare le motivazioni della tradizionalmente maggiore indulgenza nel sistema di giustizia minorile. E sono proprio le condizioni di questo contesto sociale contemporaneo a renderci scettici circa l’effettiva capacità di questi strumenti giuridici, operanti in tale contesto, di produrre i risultati educativi promessi.

La recente ed inedita implementazione del sistema di prevenzione minorile / Gianfranco Martiello. - In: CRIMINALIA. - ISSN 1972-3857. - STAMPA. - anno 2023:(2025), pp. 325-350.

La recente ed inedita implementazione del sistema di prevenzione minorile

Gianfranco Martiello
2025

Abstract

Il decreto legislativo n. 123/2023 e la legge n. 70/2024 hanno profondamente riformato il sistema di prevenzione minorile: il primo incrementando il numero e le tipologie delle misure cosiddette “atipiche”, la seconda modificando la struttura e la procedura di adozione di quelle cosiddette “tipiche” contemplate dal regio decreto n. 1404/1934. Tuttavia, l’esame di queste innovazioni legislative produce valutazioni contrastanti. Mentre il decreto legislativo n. 123/2023 sembra essersi limitato a trasporre in ambito minorile misure originariamente pensate per gli adulti, perpetuando così una deplorevole tendenza già evidente in passato, la legge n. 70/2024 ha cercato, pur con qualche lacuna, di potenziare le opportunità rieducative offerte al giovane dalle misure tipiche di prevenzione minorile. Tuttavia, l’attuale disgregazione dei valori nelle società civili occidentali accresce la tentazione, sia per i legislatori che per i giudici, di rivisitare le motivazioni della tradizionalmente maggiore indulgenza nel sistema di giustizia minorile. E sono proprio le condizioni di questo contesto sociale contemporaneo a renderci scettici circa l’effettiva capacità di questi strumenti giuridici, operanti in tale contesto, di produrre i risultati educativi promessi.
2025
anno 2023
325
350
Gianfranco Martiello
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