Le industrie litiche del secondo Mesolitico (VII millennio a.C). possono essere ricondotte a un ampio fenomeno culturale che presenta tratti comuni dal Nord Africa all'Europa occidentale, in netta discontinuità con le precedenti industrie del primo Mesolitico. Alcune caratteristiche tecnologiche e tipologiche sono ampiamente condivise da queste industrie del secondo Mesolitico: débitage di lame e lamelle per percussione indiretta e/o pressione, lame denticolate (lame di Montbani), trapezi. In un'ampia area del Mediterraneo centro-occidentale (Francia meridionale, penisola italiana e Sicilia, versante adriatico orientale) questi insiemi sono identificati con la cultura nota come Castelnoviano. In questo quadro, la Sicilia sembra svolgere un ruolo chiave, come attestato dalla sequenza archeologica di Grotta dell'Uzzo e, in parte, da altre evidenze documentate nel settore occidentale dell'isola. Tra il VII e il VI millennio cal. a.C., nella regione si possono osservare sia elementi di discontinuità sia, soprattutto, fattori di continuità con le tradizioni tecniche riconoscibili nelle industrie litiche dei primi agricoltori neolitici. --------------------------------------------------------------------------------------- The Late Mesolithic lithic industries of the 7th millennium cal. B.C. can be referred to a large cultural phenomenon which presents common traits from North Africa to Western Europe clearly in discontinuity with the previous industries of the Early Mesolithic. Some technological and typological features are broadly shared by these Late Mesolithic industries: débitage of blades and bladelets by indirect percussion and/or pressure, notched blades (Montbani blades), trapeze. In a wide area of central-western Mediterranean (Southern France, Italian Peninsula and Sicily, astern Adriatic coast) these assemblages are identified with the culture known as Castelnovian. In this framework, Sicily seems to play a key role, as attested by the archaeological sequence at Grotta dell’Uzzo and, in part, by other evidence documented in the western sector of the island. Between the 7th and 6th millennium cal. B.C., both elements of discontinuity and, above all, factors of continuity with the technical traditions recognisable in the lithic industries of the first Neolithic farmers can be observed in the region.

La Sicilia e la transizione Mesolitico-Neolitico nel Mediterraneo occidentale: tradizioni tecniche e transfer culturali tra VII e VI millennio cal. a.C / Carmine Collina; Domenico Lo Vetro. - In: RIVISTA DI SCIENZE PREISTORICHE. - ISSN 0035-6514. - STAMPA. - 74 - S4:(2025), pp. 317-326.

La Sicilia e la transizione Mesolitico-Neolitico nel Mediterraneo occidentale: tradizioni tecniche e transfer culturali tra VII e VI millennio cal. a.C.

Domenico Lo Vetro
2025

Abstract

Le industrie litiche del secondo Mesolitico (VII millennio a.C). possono essere ricondotte a un ampio fenomeno culturale che presenta tratti comuni dal Nord Africa all'Europa occidentale, in netta discontinuità con le precedenti industrie del primo Mesolitico. Alcune caratteristiche tecnologiche e tipologiche sono ampiamente condivise da queste industrie del secondo Mesolitico: débitage di lame e lamelle per percussione indiretta e/o pressione, lame denticolate (lame di Montbani), trapezi. In un'ampia area del Mediterraneo centro-occidentale (Francia meridionale, penisola italiana e Sicilia, versante adriatico orientale) questi insiemi sono identificati con la cultura nota come Castelnoviano. In questo quadro, la Sicilia sembra svolgere un ruolo chiave, come attestato dalla sequenza archeologica di Grotta dell'Uzzo e, in parte, da altre evidenze documentate nel settore occidentale dell'isola. Tra il VII e il VI millennio cal. a.C., nella regione si possono osservare sia elementi di discontinuità sia, soprattutto, fattori di continuità con le tradizioni tecniche riconoscibili nelle industrie litiche dei primi agricoltori neolitici. --------------------------------------------------------------------------------------- The Late Mesolithic lithic industries of the 7th millennium cal. B.C. can be referred to a large cultural phenomenon which presents common traits from North Africa to Western Europe clearly in discontinuity with the previous industries of the Early Mesolithic. Some technological and typological features are broadly shared by these Late Mesolithic industries: débitage of blades and bladelets by indirect percussion and/or pressure, notched blades (Montbani blades), trapeze. In a wide area of central-western Mediterranean (Southern France, Italian Peninsula and Sicily, astern Adriatic coast) these assemblages are identified with the culture known as Castelnovian. In this framework, Sicily seems to play a key role, as attested by the archaeological sequence at Grotta dell’Uzzo and, in part, by other evidence documented in the western sector of the island. Between the 7th and 6th millennium cal. B.C., both elements of discontinuity and, above all, factors of continuity with the technical traditions recognisable in the lithic industries of the first Neolithic farmers can be observed in the region.
2025
74 - S4
317
326
Carmine Collina; Domenico Lo Vetro
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