L’opera cinematografica di Jacques Demy sembra intrattenere con le arti figurative, con le quali il cinema tutto è inevitabilmente stretto a doppio filo, un dialogo privilegiato. L’esperienza della pittura attraversa per intero la sua vicenda biografica e segna il suo cinema a vari livelli di profondità, il più radicale dei quali si manifesta nel suo inconfondibile universo visuale. Attraverso lo studio di un corpus variegato di materiali progettuali, il saggio indaga la prassi immaginativa di Demy e ne segue quella compositiva evidenziando come l’autore concepisca fin da subito le sue immagini cinematografiche in termini propriamente pittorici servendosi dell’elemento-colore – come accade, appunto, in pittura – quale materia prima per la loro configurazione. Un ruolo decisivo in questo senso è ricoperto dal profilmico e, più in particolare, dalle scenografie e dai costumi, luoghi della più compiuta manifestazione di quel ‘pensiero pittorico del colore’ che porterà addirittura Demy a far ridipingere interi brani di realtà. - Cinema and visual art are inevitably intertwined, and the dialogue between them in Jacques Demy’s production is no doubt a privileged one. Painting was a central aspect of the director’s life and played an important role in his work on many levels, especially in his unique visual universe. By examining many different project materials, some of which are previously unpublished and have not been taken into academic consideration before, the following paper analyses Demy’s artistic process and subsequent compositions, showing how the director always conceived images in pictorial terms, using colour as a raw material for their configuration, as a painter would. The pro-filmic elements play a decisive role in this sense, especially the décor and costumes: here Demy most clearly manifested his ‘pictorial conception of colour’ which would eventually lead him to physically repaint entire real-world objects.

Una «référence d’origine»: il ‘pittorico’ e il pensiero del colore nell’immaginazione cinematografica di Jacques Demy / Margherita Giabelli. - In: LA DIANA. - ISSN 2784-9597. - STAMPA. - (2023), pp. 53-79. [10.36253/ladiana-2821]

Una «référence d’origine»: il ‘pittorico’ e il pensiero del colore nell’immaginazione cinematografica di Jacques Demy

Margherita Giabelli
2023

Abstract

L’opera cinematografica di Jacques Demy sembra intrattenere con le arti figurative, con le quali il cinema tutto è inevitabilmente stretto a doppio filo, un dialogo privilegiato. L’esperienza della pittura attraversa per intero la sua vicenda biografica e segna il suo cinema a vari livelli di profondità, il più radicale dei quali si manifesta nel suo inconfondibile universo visuale. Attraverso lo studio di un corpus variegato di materiali progettuali, il saggio indaga la prassi immaginativa di Demy e ne segue quella compositiva evidenziando come l’autore concepisca fin da subito le sue immagini cinematografiche in termini propriamente pittorici servendosi dell’elemento-colore – come accade, appunto, in pittura – quale materia prima per la loro configurazione. Un ruolo decisivo in questo senso è ricoperto dal profilmico e, più in particolare, dalle scenografie e dai costumi, luoghi della più compiuta manifestazione di quel ‘pensiero pittorico del colore’ che porterà addirittura Demy a far ridipingere interi brani di realtà. - Cinema and visual art are inevitably intertwined, and the dialogue between them in Jacques Demy’s production is no doubt a privileged one. Painting was a central aspect of the director’s life and played an important role in his work on many levels, especially in his unique visual universe. By examining many different project materials, some of which are previously unpublished and have not been taken into academic consideration before, the following paper analyses Demy’s artistic process and subsequent compositions, showing how the director always conceived images in pictorial terms, using colour as a raw material for their configuration, as a painter would. The pro-filmic elements play a decisive role in this sense, especially the décor and costumes: here Demy most clearly manifested his ‘pictorial conception of colour’ which would eventually lead him to physically repaint entire real-world objects.
2023
53
79
Margherita Giabelli
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