L’articolo analizza la regolamentazione del duello tra Ottocento e primo Novecento, focalizzandosi sulla formalizzazione testuale che ne traveste l’illegalità con procedure burocratiche. L’attenzione si concentra sul cartello di sfida, documento privato che avvia la vertenza d’onore, e sui verbali, testimonianza scritta di eventi e decisioni che accompagnano ogni fase del duello. Mentre il cartello di sfida, redatto dall’offeso ma consegnato da rappresentanti, mantiene caratteri formali e rigidi pur restando un atto privato, i verbali si collocano in una dimensione pubblica, attestando il rispetto delle regole cavalleresche e offrendo un’apparente legittimità agli atti. La tipologia testuale del verbale, sviluppatasi sotto l’in"uenza del modello giuridico e burocratico francese, si distingue per la rigidità linguistica e strutturale: è un testo semirigido con formule standardizzate che garantiscono la precisione e la chiarezza richieste nelle questioni d’onore. Tuttavia, la diffusione e pubblicazione di questi documenti spesso rivela le contraddizioni tra l’etica cavalleresca e la realtà del duello, mettendo in luce dinamiche di potere, manipolazione e corruzione. L’articolo offre un’analisi testuale e storica approfondita, mostrando come la codificazione linguistica abbia giocato un ruolo cruciale nel rendere accettabili, almeno formalmente, pratiche altrimenti condannate dalla legge. Parole chiave: Vertenza d’onore, cartello di sfida, verbale di scontro, codice cavalleresco, codificazione linguistica This article analyses the regulation of duels between the 19th and early 20th centuries, focusing on how textual formalisation disguised their illegality through bureaucratic procedures. It focuses on the cartel of challenge, a private document that initiates a dispute of honour, and the minutes, which are a written record of the events and decisions that accompany each stage of the duel. While the cartel of challenge, which is drafted by the offended party but delivered by representatives, remains a private act despite its formal and rigid characteristics, the minutes are placed in a public dimension. This demonstrates respect for the rules of chivalry and lends apparent legitimacy to the acts. Developed under the in"uence of the French legal and bureaucratic model, the textual typology of the minutes is distinguished by its linguistic and structural rigidity. It is a semi-rigid text with standardised formulas that guarantee the precision and clarity required in matters of honour. However, the dissemination and publication of these documents often reveals contradictions between chivalric ethics and the reality of the duel, highlighting power dynamics, manipulation, and corruption. Through an in-depth textual and historical analysis, the article demonstrates how linguistic codification played a pivotal role in rendering acceptable, albeit formally, practices that were otherwise prohibited by law.
La burocrazia del duello: dal “cartello di sfida” al “verbale di seguito scontro” / Raffaella Setti; Stefano Miani. - In: SINESTESIE. - ISSN 1593-4276. - STAMPA. - (2025), pp. 231-246.
La burocrazia del duello: dal “cartello di sfida” al “verbale di seguito scontro”
Raffaella Setti;Stefano Miani
2025
Abstract
L’articolo analizza la regolamentazione del duello tra Ottocento e primo Novecento, focalizzandosi sulla formalizzazione testuale che ne traveste l’illegalità con procedure burocratiche. L’attenzione si concentra sul cartello di sfida, documento privato che avvia la vertenza d’onore, e sui verbali, testimonianza scritta di eventi e decisioni che accompagnano ogni fase del duello. Mentre il cartello di sfida, redatto dall’offeso ma consegnato da rappresentanti, mantiene caratteri formali e rigidi pur restando un atto privato, i verbali si collocano in una dimensione pubblica, attestando il rispetto delle regole cavalleresche e offrendo un’apparente legittimità agli atti. La tipologia testuale del verbale, sviluppatasi sotto l’in"uenza del modello giuridico e burocratico francese, si distingue per la rigidità linguistica e strutturale: è un testo semirigido con formule standardizzate che garantiscono la precisione e la chiarezza richieste nelle questioni d’onore. Tuttavia, la diffusione e pubblicazione di questi documenti spesso rivela le contraddizioni tra l’etica cavalleresca e la realtà del duello, mettendo in luce dinamiche di potere, manipolazione e corruzione. L’articolo offre un’analisi testuale e storica approfondita, mostrando come la codificazione linguistica abbia giocato un ruolo cruciale nel rendere accettabili, almeno formalmente, pratiche altrimenti condannate dalla legge. Parole chiave: Vertenza d’onore, cartello di sfida, verbale di scontro, codice cavalleresco, codificazione linguistica This article analyses the regulation of duels between the 19th and early 20th centuries, focusing on how textual formalisation disguised their illegality through bureaucratic procedures. It focuses on the cartel of challenge, a private document that initiates a dispute of honour, and the minutes, which are a written record of the events and decisions that accompany each stage of the duel. While the cartel of challenge, which is drafted by the offended party but delivered by representatives, remains a private act despite its formal and rigid characteristics, the minutes are placed in a public dimension. This demonstrates respect for the rules of chivalry and lends apparent legitimacy to the acts. Developed under the in"uence of the French legal and bureaucratic model, the textual typology of the minutes is distinguished by its linguistic and structural rigidity. It is a semi-rigid text with standardised formulas that guarantee the precision and clarity required in matters of honour. However, the dissemination and publication of these documents often reveals contradictions between chivalric ethics and the reality of the duel, highlighting power dynamics, manipulation, and corruption. Through an in-depth textual and historical analysis, the article demonstrates how linguistic codification played a pivotal role in rendering acceptable, albeit formally, practices that were otherwise prohibited by law.| File | Dimensione | Formato | |
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