Il 22 novembre 2023 il Parlamento europeo (PE) ha approvato a maggioranza una risoluzione con cui l'istituzione che rappresenta i cittadini dell’Unione esercita il potere ad essa conferito dall’art. 48.2 TUE di sottoporre al Consiglio progetti di revisione ordinaria dei Trattati. Alla risoluzione è allegato un articolato progetto che delinea una riforma organica dei Trattati. Il voto ha tuttavia denotato una spaccatura in seno all’istituzione proponente. Questo dato, unito alla complessità della procedura di revisione ordinaria e all’imminente termine della legislatura, getta qualche ombra sul futuro dell’iniziativa. A ciò si aggiunge la volontà, chiaramente emersa dalla riunione del Consiglio europeo del 14 e 15 dicembre 2023, di riformare l’Unione nella prospettiva del suo allargamento. La proposta del Parlamento europeo sembra quindi destinata a confrontarsi con una visione della riforma dell’Unione che si rende necessaria, in primis, per ragioni geo-politiche, piuttosto che per raggiungere un grado ulteriore di approfondimento del processo di integrazione europea, nel solco della Conferenza sul Futuro dell’Europa. On 22 November 2023, the European Parliament (EP) approved a resolution by a majority, whereby the institution representing EU citizens exercises the power conferred upon it by Article 48.2 TEU, to submit draft ordinary revisions of the Treaties to the Council. Attached to the resolution is a detailed draft outlining comprehensive Treaty reforms. However, the vote revealed a split within the EP. Combined with the complexity of the ordinary revision procedure and the imminent end of the legislative term, this fact casts some doubt on the future of the initiative. Added to this is the clear desire expressed at the European Council meeting on 14 and 15 December 2023 to reform the Union with a view to its enlargement. Therefore, the European Parliament's proposal seems destined to be confronted with a vision of EU reform that is primarily necessary for geopolitical reasons rather than to achieve a further degree of deepening of the European integration process, as set out in the Conference on the Future of Europe.
La risoluzione del 22 novembre 2023 del Parlamento europeo sui progetti di modifica dei Trattati nel contesto delle prospettive di riforma dell’Unione / Nicole Lazzerini. - In: OSSERVATORIO SULLE FONTI. - ISSN 2038-5633. - ELETTRONICO. - (2023), pp. 1-9.
La risoluzione del 22 novembre 2023 del Parlamento europeo sui progetti di modifica dei Trattati nel contesto delle prospettive di riforma dell’Unione
Nicole Lazzerini
2023
Abstract
Il 22 novembre 2023 il Parlamento europeo (PE) ha approvato a maggioranza una risoluzione con cui l'istituzione che rappresenta i cittadini dell’Unione esercita il potere ad essa conferito dall’art. 48.2 TUE di sottoporre al Consiglio progetti di revisione ordinaria dei Trattati. Alla risoluzione è allegato un articolato progetto che delinea una riforma organica dei Trattati. Il voto ha tuttavia denotato una spaccatura in seno all’istituzione proponente. Questo dato, unito alla complessità della procedura di revisione ordinaria e all’imminente termine della legislatura, getta qualche ombra sul futuro dell’iniziativa. A ciò si aggiunge la volontà, chiaramente emersa dalla riunione del Consiglio europeo del 14 e 15 dicembre 2023, di riformare l’Unione nella prospettiva del suo allargamento. La proposta del Parlamento europeo sembra quindi destinata a confrontarsi con una visione della riforma dell’Unione che si rende necessaria, in primis, per ragioni geo-politiche, piuttosto che per raggiungere un grado ulteriore di approfondimento del processo di integrazione europea, nel solco della Conferenza sul Futuro dell’Europa. On 22 November 2023, the European Parliament (EP) approved a resolution by a majority, whereby the institution representing EU citizens exercises the power conferred upon it by Article 48.2 TEU, to submit draft ordinary revisions of the Treaties to the Council. Attached to the resolution is a detailed draft outlining comprehensive Treaty reforms. However, the vote revealed a split within the EP. Combined with the complexity of the ordinary revision procedure and the imminent end of the legislative term, this fact casts some doubt on the future of the initiative. Added to this is the clear desire expressed at the European Council meeting on 14 and 15 December 2023 to reform the Union with a view to its enlargement. Therefore, the European Parliament's proposal seems destined to be confronted with a vision of EU reform that is primarily necessary for geopolitical reasons rather than to achieve a further degree of deepening of the European integration process, as set out in the Conference on the Future of Europe.| File | Dimensione | Formato | |
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