Il contributo si sofferma sull’uso linguistico di Tommaso Campanella nelle sue opere italiane, in particolare nelle poesie, che, come Dante nel "Convivio", accompagna, anche se non sistematicamente, con un commento esplicativo. La scelta del volgare/italiano accanto al latino, o al suo posto, è ricondotta alla necessità di un cambiamento di paradigma a fronte di una radicale metamorfosi nella visione filosofica, in modo parallelo a quanto avviene per l’astronomia con Galileo Galilei. Le origini sociolinguistiche medio-basse di Campanella ne informano la lingua e lo rendono un esempio di grande rilevanza anche per strumenti lessicografici fondamentali come il "Grande Dizionario della Lingua Italiana", di cui si passano in rassegna le citazioni tratte dall’autore. --- [The contribution examines Tommaso Campanella’s linguistic usage in his italian works, with particular attention to his poetry, which - similarly to Dante’s "Convivio" - he accompanies, albeit not systematically, with explanatory commentary. The choice to adopt the vernacular/italian alongside, or in place of, Latin is interpreted as a response to the need for a paradigm shift prompted by a radical transformation in his philosophical outlook, in a way that parallels the revolution brought about by Galileo Galilei in the field of astronomy. Campanella’s lower-middle-class sociolinguistic background significantly shapes his language, making him a figure of considerable relevance for key lexicographic resources such as the "Grande Dizionario della Lingua Italiana", which draws extensively on citations from his works.]
L’italiano nelle opere di Tommaso Campanella. Alcune osservazioni linguistiche / Marco Biffi. - In: LA RASSEGNA DELLA LETTERATURA ITALIANA. - ISSN 0033-9423. - STAMPA. - Anno 129°, s. IX, n. 2,:(2025), pp. 7-28.
L’italiano nelle opere di Tommaso Campanella. Alcune osservazioni linguistiche
Marco Biffi
2025
Abstract
Il contributo si sofferma sull’uso linguistico di Tommaso Campanella nelle sue opere italiane, in particolare nelle poesie, che, come Dante nel "Convivio", accompagna, anche se non sistematicamente, con un commento esplicativo. La scelta del volgare/italiano accanto al latino, o al suo posto, è ricondotta alla necessità di un cambiamento di paradigma a fronte di una radicale metamorfosi nella visione filosofica, in modo parallelo a quanto avviene per l’astronomia con Galileo Galilei. Le origini sociolinguistiche medio-basse di Campanella ne informano la lingua e lo rendono un esempio di grande rilevanza anche per strumenti lessicografici fondamentali come il "Grande Dizionario della Lingua Italiana", di cui si passano in rassegna le citazioni tratte dall’autore. --- [The contribution examines Tommaso Campanella’s linguistic usage in his italian works, with particular attention to his poetry, which - similarly to Dante’s "Convivio" - he accompanies, albeit not systematically, with explanatory commentary. The choice to adopt the vernacular/italian alongside, or in place of, Latin is interpreted as a response to the need for a paradigm shift prompted by a radical transformation in his philosophical outlook, in a way that parallels the revolution brought about by Galileo Galilei in the field of astronomy. Campanella’s lower-middle-class sociolinguistic background significantly shapes his language, making him a figure of considerable relevance for key lexicographic resources such as the "Grande Dizionario della Lingua Italiana", which draws extensively on citations from his works.]I documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



