L’articolo ricostruisce gli sviluppi delle posizioni di Joseph Ratzinger sulla riforma liturgica negli anni che vanno dalla vigilia del Concilio Vaticano II alla sua nomina a prefetto della Congregazione per la dottrina della fede. In particolare, mette in luce come il futuro pontefice cominciasse a maturare posizioni critiche verso il “metodo” del Consilium ad exequendam constitutionem de sacra liturgia già attorno alla metà degli anni Sessanta, per abbozzare poi, negli anni Settanta, un progetto di “riforma della riforma”: e cioè di correzione della liturgia postconciliare nella direzione di un recupero di elementi significativi di quella preconciliare. Fu appunto il progetto che cercò di portare a compimento una volta divenuto Benedetto XVI. The article reconstructs the development of Joseph Ratzinger's positions on liturgical reform in the years spanning from the eve of the Second Vatican Council to his appointment as Prefect of the Congregation for the Doctrine of the Faith. In particular, it highlights how the future pontiff began to develop critical positions regarding the "method" of the Consilium ad exequendam constitutionem de sacra liturgia as early as the mid-1960s, and then, in the 1970s, to sketch out a project for a "reform of the reform": that is, a correction of the post-conciliar liturgy toward a recovery of significant elements of the pre-conciliar one. This was precisely the project he sought to implement once he became Benedict XVI.
Joseph Ratzinger, studioso e pastore, e il rinnovamento liturgico (1960-1981) / Maria antonia paiano. - In: ARCHIVIO ITALIANO PER LA STORIA DELLA PIETÀ. - ISSN 1128-6768. - STAMPA. - 38:(2025), pp. 317-366.
Joseph Ratzinger, studioso e pastore, e il rinnovamento liturgico (1960-1981)
Maria antonia paiano
2025
Abstract
L’articolo ricostruisce gli sviluppi delle posizioni di Joseph Ratzinger sulla riforma liturgica negli anni che vanno dalla vigilia del Concilio Vaticano II alla sua nomina a prefetto della Congregazione per la dottrina della fede. In particolare, mette in luce come il futuro pontefice cominciasse a maturare posizioni critiche verso il “metodo” del Consilium ad exequendam constitutionem de sacra liturgia già attorno alla metà degli anni Sessanta, per abbozzare poi, negli anni Settanta, un progetto di “riforma della riforma”: e cioè di correzione della liturgia postconciliare nella direzione di un recupero di elementi significativi di quella preconciliare. Fu appunto il progetto che cercò di portare a compimento una volta divenuto Benedetto XVI. The article reconstructs the development of Joseph Ratzinger's positions on liturgical reform in the years spanning from the eve of the Second Vatican Council to his appointment as Prefect of the Congregation for the Doctrine of the Faith. In particular, it highlights how the future pontiff began to develop critical positions regarding the "method" of the Consilium ad exequendam constitutionem de sacra liturgia as early as the mid-1960s, and then, in the 1970s, to sketch out a project for a "reform of the reform": that is, a correction of the post-conciliar liturgy toward a recovery of significant elements of the pre-conciliar one. This was precisely the project he sought to implement once he became Benedict XVI.I documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



