Fra i temi proposti per il caso di studio del progetto di ricerca MUR PRIN promosso dagli amici di Palermo e coordinato da Luciana Macaluso, è stato scelto quello più evocativo e intrigante. L’ampliamento del cimitero più antico della città, da tutti conosciuto come il ‘cimitero dei nobili’ per la presenza di cappelle gentilizie e di uomini illustri e coraggiosi, vittime di mafia, quali il giudice Borsellino, il sindaco Insalaco e il poliziotto Agostino. Aperto sul paesaggio degli agrumeti della Conca d’Oro, per il cimitero è stato richiesto di immaginare l’ampliamento mediante nuovi campi di inumazione e colombari. Un sistema però inteso dalla ricerca come monumentale portale per l’accesso alle pendici del Monte Grifone, gravemente colpito -come l’antica chiesa francescana- dal grave incendio del 2023. Aree di un possibile intervento: l’attuale parcheggio, posto a valle, e l’opposto, lato a monte. Nella proposta qui illustrata i settecento nuovi loculi fuori terra sono disposti lungo tre vie, prolungamenti dei percorsi esistenti interni, che scendono lungo le linee di massima pendenza. Ogni via continua quindi un'esistente, per poi terminare con la veduta del paesaggio. Lungo ognuna di queste nuove direttrici si allineano i nuovi colombari, conferendo a tali percorsi la spazialità di antiche vie urbane, rafforzandone al contempo la prossimità prospettica con le aree verdi a valle e a monte del cimitero stesso. Prossimità e relazione col paesaggio risolte mediante i terrazzamenti dei campi di inumazione incorniciati da file di cipressi; spazi che giacendo tra le nuove vie regalano la vista della pianura, del Monte Pellegrino, della corona degli altri monti che cingono a occidente la città di Palermo. A nord dell’area, l’attuale ingresso al parcheggio diviene il punto di accesso al nuovo ampliamento e da esso diparte una via di costa che dopo aver attraversato la soglia di un nuovo, fitto, ‘colonnato’ di cipressi, incontra la camera mortuaria tagliando poi le vie dei loculi, i campi delle sepolture a terra e puntando dritto a sud: verso la finestra di luce della cappella aperta sul paesaggio coltivato alle pendici del Monte. La seconda area di intervento vede la riconfigurazione dell’intero lato sud-est del più recente ampliamento cimiteriale. Il nuovo perimetro è spostato di 12 metri a monte, allineato alla parte tergale del Convento. Qui, i 500 nuovi loculi richiesti definiscono il nuovo limite del cimitero che, grazie a un lavoro di sezione, si fa ulteriore belvedere sul panorama della piana costiera. Questo nuovo frammento di recinto, che si pone in continuità con gli agrumeti terrazzati soprastanti, si configura inoltre come elemento di cerniera e parete tagliafuoco con la parte boschiva retrostante e i percorsi di salita agli eremi, impostando una nuova permeabilità del sistema cimiteriale con il suo intorno. Among the proposed themes for the case study of the Call for Project MUR PRIN PNRR 2022 Right_TT The Right Tree in the Right Town promoted by friends in Palermo and coordinated by Luciana Macaluso, the most evocative and intriguing was chosen. The expansion of the city's oldest cemetery, known to all as the ‘cemetery of the nobles’ due to the presence of chapels belonging to noble families and illustrious and courageous men, victims of the mafia, such as Judge Borsellino, Mayor Insalaco, and policeman Agostino. Open to the citrus groves of the Conca d'Oro, the cemetery was asked to imagine its expansion through new burial grounds and burial niches. The system was conceived by the research team as a monumental gateway to the slopes of Monte Grifone, which was severely affected—like the ancient Franciscan church—by the serious fire of 2023. Areas for possible intervention include the current parking lot located downstream and the one opposite on the mountain side. In the proposal illustrated here, the seven hundred new above-ground niches are arranged along three roads, extensions of the existing internal paths, which descend along the lines of maximum slope. Each path continues an existing one, ending with a view. Along each of these new routes, the new burial niches buildings are aligned, giving these paths the spatiality of ancient urban streets, while reinforcing their perspective proximity to the green areas below and above the cemetery itself. The relationship with the landscape is resolved by terraced burial grounds framed by rows of cypress trees; open spaces between the new streets offer views of the plain, Monte Pellegrino, and the crown of mountains surrounding the city of Palermo. To the north of the area, the current entrance to the car park becomes the access point to the new enclosure, from which a coastal road branches off. After passing through a new, dense ‘colonnade’ of cypress trees, it meets the mortuary chamber, then cuts through the rows of burial niches and the burial grounds, heading straight south towards the window of light of the chapel open on the slopes of Monte Grifone. The second area of intervention reconfigures the southeast side of the most recent cemetery extension. The new perimeter has been moved 12 meters upstream and aligned with the rear part of the convent. Here, the 500 burial niches define the new boundary of the cemetery which, thanks to a sectional intervention, becomes an additional viewpoint overlooking the plain. This new section of the enclosure, which is continuous with the citrus groves above, also acts as a firebreak with the woods behind and the paths leading up to the nearby hermitages, establishing a new permeability between the cemetery system and its surroundings.
Ampliamento del cimitero di santa maria del gesù come ingresso al monte grifone / Volpe. - STAMPA. - XXIII:(2025), pp. 156-157. ( Identità dell'Architettura Italiana 2025 XXXII convegno Firenze, Ospedale degli Innocenti 15-16 Dicembre 2025).
Ampliamento del cimitero di santa maria del gesù come ingresso al monte grifone
Volpe
2025
Abstract
Fra i temi proposti per il caso di studio del progetto di ricerca MUR PRIN promosso dagli amici di Palermo e coordinato da Luciana Macaluso, è stato scelto quello più evocativo e intrigante. L’ampliamento del cimitero più antico della città, da tutti conosciuto come il ‘cimitero dei nobili’ per la presenza di cappelle gentilizie e di uomini illustri e coraggiosi, vittime di mafia, quali il giudice Borsellino, il sindaco Insalaco e il poliziotto Agostino. Aperto sul paesaggio degli agrumeti della Conca d’Oro, per il cimitero è stato richiesto di immaginare l’ampliamento mediante nuovi campi di inumazione e colombari. Un sistema però inteso dalla ricerca come monumentale portale per l’accesso alle pendici del Monte Grifone, gravemente colpito -come l’antica chiesa francescana- dal grave incendio del 2023. Aree di un possibile intervento: l’attuale parcheggio, posto a valle, e l’opposto, lato a monte. Nella proposta qui illustrata i settecento nuovi loculi fuori terra sono disposti lungo tre vie, prolungamenti dei percorsi esistenti interni, che scendono lungo le linee di massima pendenza. Ogni via continua quindi un'esistente, per poi terminare con la veduta del paesaggio. Lungo ognuna di queste nuove direttrici si allineano i nuovi colombari, conferendo a tali percorsi la spazialità di antiche vie urbane, rafforzandone al contempo la prossimità prospettica con le aree verdi a valle e a monte del cimitero stesso. Prossimità e relazione col paesaggio risolte mediante i terrazzamenti dei campi di inumazione incorniciati da file di cipressi; spazi che giacendo tra le nuove vie regalano la vista della pianura, del Monte Pellegrino, della corona degli altri monti che cingono a occidente la città di Palermo. A nord dell’area, l’attuale ingresso al parcheggio diviene il punto di accesso al nuovo ampliamento e da esso diparte una via di costa che dopo aver attraversato la soglia di un nuovo, fitto, ‘colonnato’ di cipressi, incontra la camera mortuaria tagliando poi le vie dei loculi, i campi delle sepolture a terra e puntando dritto a sud: verso la finestra di luce della cappella aperta sul paesaggio coltivato alle pendici del Monte. La seconda area di intervento vede la riconfigurazione dell’intero lato sud-est del più recente ampliamento cimiteriale. Il nuovo perimetro è spostato di 12 metri a monte, allineato alla parte tergale del Convento. Qui, i 500 nuovi loculi richiesti definiscono il nuovo limite del cimitero che, grazie a un lavoro di sezione, si fa ulteriore belvedere sul panorama della piana costiera. Questo nuovo frammento di recinto, che si pone in continuità con gli agrumeti terrazzati soprastanti, si configura inoltre come elemento di cerniera e parete tagliafuoco con la parte boschiva retrostante e i percorsi di salita agli eremi, impostando una nuova permeabilità del sistema cimiteriale con il suo intorno. Among the proposed themes for the case study of the Call for Project MUR PRIN PNRR 2022 Right_TT The Right Tree in the Right Town promoted by friends in Palermo and coordinated by Luciana Macaluso, the most evocative and intriguing was chosen. The expansion of the city's oldest cemetery, known to all as the ‘cemetery of the nobles’ due to the presence of chapels belonging to noble families and illustrious and courageous men, victims of the mafia, such as Judge Borsellino, Mayor Insalaco, and policeman Agostino. Open to the citrus groves of the Conca d'Oro, the cemetery was asked to imagine its expansion through new burial grounds and burial niches. The system was conceived by the research team as a monumental gateway to the slopes of Monte Grifone, which was severely affected—like the ancient Franciscan church—by the serious fire of 2023. Areas for possible intervention include the current parking lot located downstream and the one opposite on the mountain side. In the proposal illustrated here, the seven hundred new above-ground niches are arranged along three roads, extensions of the existing internal paths, which descend along the lines of maximum slope. Each path continues an existing one, ending with a view. Along each of these new routes, the new burial niches buildings are aligned, giving these paths the spatiality of ancient urban streets, while reinforcing their perspective proximity to the green areas below and above the cemetery itself. The relationship with the landscape is resolved by terraced burial grounds framed by rows of cypress trees; open spaces between the new streets offer views of the plain, Monte Pellegrino, and the crown of mountains surrounding the city of Palermo. To the north of the area, the current entrance to the car park becomes the access point to the new enclosure, from which a coastal road branches off. After passing through a new, dense ‘colonnade’ of cypress trees, it meets the mortuary chamber, then cuts through the rows of burial niches and the burial grounds, heading straight south towards the window of light of the chapel open on the slopes of Monte Grifone. The second area of intervention reconfigures the southeast side of the most recent cemetery extension. The new perimeter has been moved 12 meters upstream and aligned with the rear part of the convent. Here, the 500 burial niches define the new boundary of the cemetery which, thanks to a sectional intervention, becomes an additional viewpoint overlooking the plain. This new section of the enclosure, which is continuous with the citrus groves above, also acts as a firebreak with the woods behind and the paths leading up to the nearby hermitages, establishing a new permeability between the cemetery system and its surroundings.| File | Dimensione | Formato | |
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