Opera collettiva di sei artisti, l'Espacio Escultórico dell'UNAM è stato inevitabilmente influenzato dagli insegnamenti di Mathias Goeritz, artista, scultore e architetto tedesco che si trasferì in Messico nel 1949. Una sezione della spianata del Pedregal de San Ángel è circondata da un anello di figure prismatiche che sorvegliano e proteggono dall'oblio un paesaggio di rocce laviche. L'insieme si erge come una testimonianza silenziosa della memoria storica precolombiana della Nueva España, mettendo in evidenza una significativa tensione tra elementi primitivi e contemporanei. A collective work by six artists, UNAM’s Espacio Escultórico, was inevitably influenced by the teachings of Mathias Goeritz, a German artist, sculptor, and architect, who moved to Mexico in 1949. A section of the Pedregal de San Ángel esplanade is surrounded by a ring of prismatic figures that watch over and protect a landscape of lava rocks from oblivion. The ensemble stands as a silent testimony to the pre-Columbian historical memory of the Nueva España, highlighting a significant tension between primitive and contemporary elements.
Espacio escultórico unam. l’emozione e il suo silenzio / Andrea Innocenzo Volpe. - In: FIRENZE ARCHITETTURA. - ISSN 1826-0772. - STAMPA. - XXIX:(2025), pp. 134-145. [10.36253/FiA-16825]
Espacio escultórico unam. l’emozione e il suo silenzio
Andrea Innocenzo Volpe
2025
Abstract
Opera collettiva di sei artisti, l'Espacio Escultórico dell'UNAM è stato inevitabilmente influenzato dagli insegnamenti di Mathias Goeritz, artista, scultore e architetto tedesco che si trasferì in Messico nel 1949. Una sezione della spianata del Pedregal de San Ángel è circondata da un anello di figure prismatiche che sorvegliano e proteggono dall'oblio un paesaggio di rocce laviche. L'insieme si erge come una testimonianza silenziosa della memoria storica precolombiana della Nueva España, mettendo in evidenza una significativa tensione tra elementi primitivi e contemporanei. A collective work by six artists, UNAM’s Espacio Escultórico, was inevitably influenced by the teachings of Mathias Goeritz, a German artist, sculptor, and architect, who moved to Mexico in 1949. A section of the Pedregal de San Ángel esplanade is surrounded by a ring of prismatic figures that watch over and protect a landscape of lava rocks from oblivion. The ensemble stands as a silent testimony to the pre-Columbian historical memory of the Nueva España, highlighting a significant tension between primitive and contemporary elements.| File | Dimensione | Formato | |
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