Design for Survival viene declinato e riproposto come Design for Resistance. Se la sopravvivenza indica quasi uno stato di accettazione passiva degli eventi difficili, la resistenza fa intravedere invece un’opportunità di azione verso un cambiamento migliorativo della condizione avversa. Uno spiraglio, dunque, per un agire progettuale concreto e alternativo allo status quo. La ricerca – nata dal basso e portata avanti secondo metodologie sperimentali e ibride – si inserisce in un contesto di riferimento vasto che studia le crisi interconnesse dei sistemi socio-ecologici e le complesse sfide dello scenario contemporaneo. Ciò, nella considerazione che, per resistere in questa multiforme complessità, sia necessario per il designer ascoltare e comprendere il quadro delle trasformazioni contemporanee in atto per provare a porsi delle domande che possano orientare la ricerca, possibilmente individuando quelle giuste. Quale può essere il contributo (e la responsabilità) del designer nell’interfacciarsi con queste tensioni attuali? Quali saranno le attitudini, i metodi e gli strumenti che il progettista dovrà adottare per resistere e per portare un concreto e migliorativo cambiamento nella società e nell’ambiente? Il campo d’azione progettuale di riferimento è quello dell’eco-social design, che vede azioni e prospettive di ricerca e di progetto sempre più interdisciplinari, sostenibili e con ricadute concrete su società e ambiente, i cui problemi non possono ormai più essere affrontati separatamente, ma devono essere messi in relazione. Data la matrice sperimentale della ricerca, l’impianto teorico-critico costituito è supportato da un sistema definito di casi studio, interconnessi a tre progetti di ricerca finanziati, raccontati attraverso l’esposizione dei risultati e delle lessons learned ottenute, discutendo con approccio critico il loro contributo verso la costituzione di pratiche di resistenza attiva del design per una trasformazione migliorativa del quotidiano.
Design for Resistance. Strategie e pratiche di progettazione eco-sociale / margherita vacca, fabio ballerini, paria bagheri moghaddam, giulia pistoresi. - STAMPA. - (2025), pp. 212-215. ( Design for Survival. Scenari, visioni, approcci del design per la sopravvivenza Ferrara 6-7 giugno 2024).
Design for Resistance. Strategie e pratiche di progettazione eco-sociale
margherita vacca
;fabio ballerini;paria bagheri moghaddam;giulia pistoresi
2025
Abstract
Design for Survival viene declinato e riproposto come Design for Resistance. Se la sopravvivenza indica quasi uno stato di accettazione passiva degli eventi difficili, la resistenza fa intravedere invece un’opportunità di azione verso un cambiamento migliorativo della condizione avversa. Uno spiraglio, dunque, per un agire progettuale concreto e alternativo allo status quo. La ricerca – nata dal basso e portata avanti secondo metodologie sperimentali e ibride – si inserisce in un contesto di riferimento vasto che studia le crisi interconnesse dei sistemi socio-ecologici e le complesse sfide dello scenario contemporaneo. Ciò, nella considerazione che, per resistere in questa multiforme complessità, sia necessario per il designer ascoltare e comprendere il quadro delle trasformazioni contemporanee in atto per provare a porsi delle domande che possano orientare la ricerca, possibilmente individuando quelle giuste. Quale può essere il contributo (e la responsabilità) del designer nell’interfacciarsi con queste tensioni attuali? Quali saranno le attitudini, i metodi e gli strumenti che il progettista dovrà adottare per resistere e per portare un concreto e migliorativo cambiamento nella società e nell’ambiente? Il campo d’azione progettuale di riferimento è quello dell’eco-social design, che vede azioni e prospettive di ricerca e di progetto sempre più interdisciplinari, sostenibili e con ricadute concrete su società e ambiente, i cui problemi non possono ormai più essere affrontati separatamente, ma devono essere messi in relazione. Data la matrice sperimentale della ricerca, l’impianto teorico-critico costituito è supportato da un sistema definito di casi studio, interconnessi a tre progetti di ricerca finanziati, raccontati attraverso l’esposizione dei risultati e delle lessons learned ottenute, discutendo con approccio critico il loro contributo verso la costituzione di pratiche di resistenza attiva del design per una trasformazione migliorativa del quotidiano.| File | Dimensione | Formato | |
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